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	<title>Calcolatore blog</title>
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	<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 17:30:16 +0000</pubDate>
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		<title>Questo tipo di, U-Boot Tipo U 19</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2133</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 17:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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La classe di U-Boot &#8216; Tipo U 19&#8242; era relativa ad una serie di sommergibili tedeschi d&#8217;altura, che completati a far tempo dal 1913, introducevano la propulsione diesel nelle costruzioni navali di questo tipo, precedentemente alimentate a nafta leggera. I battelli ottennero un gran numero di successi nella loro vita operativa


Collegamenti esterni

 www.uboat.net - Tipo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La classe di U-Boot &#8216;<b> Tipo U 19&#8242;</b> era relativa ad una serie di sommergibili tedeschi d&#8217;altura, che completati a far tempo dal 1913, introducevano la propulsione diesel nelle costruzioni navali di questo tipo, precedentemente alimentate a nafta leggera. I battelli ottennero un gran numero di successi nella loro vita operativa
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li> www.uboat.net - Tipo U 19
</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Token sull&#8217;anello e, The House of Atreus Act II</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2132</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2132#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 13:50:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
The House of Atreus Act II è il decimo album del gruppo statunitense Virgin Steele uscito nel 2000.


 Tracce CD 1 
1.   Wings of Vengeance (David DeFeis) - 5:12

2.   Hymn to the Gods of the Night (David DeFeis) - 0:46

3.  Fire of Ecstasy (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>The House of Atreus Act II</b> è il decimo album del gruppo statunitense Virgin Steele uscito nel 2000.
</p>
<p><a name="Tracce_CD_1"></a><br />
<h2> Tracce CD 1 </h2>
<p>1.   <i>Wings of Vengeance</i> (David DeFeis) - 5:12
</p>
<p>2.   <i>Hymn to the Gods of the Night</i> (David DeFeis) - 0:46
</p>
<p>3.  <i>Fire of Ecstasy</i> (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 5:16
</p>
<p>4.    <i>The Oracle of Apollo</i> (David DeFeis) - 1:34
</p>
<p>5.    <i>The Voice as Weapon</i>  (David DeFeis) - 4:40
</p>
<p>6.    <i>Moira</i> (David DeFeis) - 2:22
</p>
<p>7.    <i>Nemesis</i> (strumentale) (David DeFeis) - 3:28
</p>
<p>8.  <i>The Wine of Violence</i> (musica: <a href="http://www.dutchgardening.com" title="David">David</a> DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 5:38
</p>
<p>9.   <i>A Token of my Hatred</i> (David DeFeis) - 8:22
</p>
<p>10.  <i>Summoning the Powers</i> (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 7:59
</p>
<p><a name="Tracce_CD_2"></a><br />
<h2> Tracce CD 2 </h2>
<p>1. <i>Flames of Thy Power</i> (David DeFeis) - 5:37
</p>
<p>2. <i>Arms of Mercury</i> (David DeFeis) - 4:49
</p>
<p>3. <i>By the Gods</i> (David DeFeis) - 4:04
</p>
<p>4. <i>Aeropagos</i> (strumentale) (David DeFeis) - 0:27
</p>
<p>5. <i>The Judgement of the Son</i> (David DeFeis) - 1:56
</p>
<p>6. <i>Hammer the Winds</i> (David DeFeis) - 1:31
</p>
<p>7. <i>Guilt or Innocence</i> (strumentale) (David DeFeis) - 1:08
</p>
<p>8. <i>The Fields of Asphodel</i> (David DeFeis) - 1:16
</p>
<p>9. <i>When the Legends Die</i> (David DeFeis) - 5:59
</p>
<p>10. <i>Anemone</i> (David DeFeis) - 0:55
</p>
<p>11. <i>The Waters of Acheron</i> (strumentale) (David DeFeis) - 1:14
</p>
<p>12. <i>Fantasy and Fugue in D Minor (The Death of Orestes)</i> (strumentale) (David DeFeis) - 4:21
</p>
<p>13. <i>Resurrection Day (The Finale)</i> (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 10:28</p>
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		<item>
		<title>Che riceve il, Builder</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2131</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2131#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 07:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nella programmazione ad oggetti, il Builder è uno dei pattern fondamentali, definiti originariamente dalla gang of four.

Il design pattern Builder, nella programmazione ad oggetti, separa la costruzione di un oggetto complesso dalla sua rappresentazione cosicché il processo di costruzione stesso possa creare diverse rappresentazioni.

L&#8217;algoritmo per la creazione di un oggetto complesso è indipendente dalle varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Nella programmazione ad oggetti, il <b>Builder</b> è uno dei pattern fondamentali, definiti originariamente dalla gang of four.
</p>
<p>Il design pattern Builder, nella programmazione ad oggetti, separa la costruzione di un oggetto complesso dalla sua rappresentazione cosicché il processo di costruzione stesso possa creare diverse rappresentazioni.
</p>
<p>L&#8217;algoritmo per la creazione di un oggetto complesso è indipendente dalle varie parti che costituiscono l&#8217;oggetto e da come vengono assemblate.
</p>
<p>
Quindi il pattern BUILDER separa la costruzione di un oggetto complesso dalla sua rappresentazione. Ciò ha l&#8217;effetto immediato di rendere più semplice la classe, permettendo a una classe builder separata di focalizzarsi sulla corretta costruzione di un&#8217;istanza e lasciando che la classe originale si concentri sul funzionamento degli oggetti. Questo è particolarmente utile quando volete assicurarvi che un oggetto sia valido prima di istanziarlo, e non volete che la logica di controllo appaia nei costruttori degli oggetti.<br />
Un builder permette anche di costruire un oggetto passo-passo, cosa che si puo&#8217; verificare quando si fa il parsing di un testo o si ottengono i parametri da un&#8217;interfaccia interattiva.
</p>
<p><a name="Struttura_di_un_Builder"></a><br />
<h2>Struttura di un Builder</h2>
<ul>
<li> <b>Builder</b>: specifica l&#8217;interfaccia astratta che crea le parti dell&#8217;oggetto Product.
</li>
<li> <b>ConcreteBuilder</b>: costruisce e assembla le parti del prodotto implementando l&#8217;interfaccia <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Builder;">Builder;</a> definisce e tiene traccia della rappresentazione che crea.
</li>
<li> <b>Director</b>: costruisce un oggetto utilizzando l&#8217;interfaccia Builder.
</li>
<li> <b>Product</b>: rappresenta l&#8217;oggetto complesso e include le classi che definiscono le parti che lo compongono, includendo le interfacce per assemblare le parti nel risultato finale.
</li>
</ul>
<p><a name="Funzionamento"></a><br />
<h2>Funzionamento</h2>
<p>Il Client crea un oggetto Director e lo configura con gli oggetti Builder desiderati. Il Director notifica al Builder se una parte del prodotto debba essere costruita, il Builder riceve le richieste dal Director e aggiunge le parti al prodotto. Il Client riceve il prodotto dal Builder.
</p>
<p>Questo consente di variare la rappresentazione interna del prodotto, isolare il codice per la costruzione e la rappresentazione e controllare in modo preciso il processo di costruzione.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Riceve il, 47° Battaglione Trasmissioni &#8220;Gennargentu&#8221;</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2130</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2130#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 17:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 47° Battaglione Trasmissioni Gennargentu, riceve la Bandiera di Guerra il 1 ottobre del 1996.

Formato su 4 compagnie - Compagnia Gestione Reti TLC, Compagnia Centri Trasmissioni, Compagnia Comando e Servizi, con sede a Cagliari, Compagnia Supporti Campali con sede a Nuoro.

Il Maggiore Filippo Tindaro Spinella riceve l&#8217;ereditá della 47 Compagnia Trasmissioni. Aggiunge così ai compiti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <b>47° Battaglione Trasmissioni Gennargentu</b>, riceve la Bandiera di Guerra il 1 ottobre del 1996.
</p>
<p>Formato su 4 compagnie - <i>Compagnia Gestione Reti TLC</i>, <i>Compagnia Centri Trasmissioni</i>, <i>Compagnia Comando e Servizi</i>, con sede a Cagliari, <i>Compagnia Supporti Campali</i> con sede a Nuoro.
</p>
<p>Il Maggiore Filippo Tindaro Spinella riceve l&#8217;ereditá della 47 Compagnia Trasmissioni. Aggiunge così ai compiti istituzionali, di questa che si presenta come una rivoluzione nella Rete trasmissiva della Regione Militare Sardegna, la creazione del Nodo EINET del nascente Centro Sistemi C4 <a href="http://www.dutchgardening.com" title="di">di</a> Cagliari.
</p>
<p>Il Battaglione viene disciolto e prende il nome di Battaglione &#8220;Gennargentu&#8221;. Perde la Bandiera di Guerra che viene consegnata al Sacrario delle bandiere di guerra del Vittoriano. Viene in seguito inquadrato nel 3° Reggimento Trasmissioni, con sede in Roma.
</p>
<p>Ancora oggi il Battaglione fornisce oltre che il supporto nazionale il  personale, Sottufficiali e Volontari, per diverse missioni internazionali, dove <a href="http://www.dutchgardening.com" title="si">si</a> renda necessaria la presenza di personale dell&#8217;Arma delle Trasmissioni in possesso di un alto profilo professionale.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>La possibilità di, Accerchiamento</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2129</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2129#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 16:15:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217; accerchiamento è una tattica militare con la quale si cerca di accerchiare le forze nemiche allo scopo di tagliare loro ogni possibilità di ripiegare sottraendosi così alla battaglia e privandolo delle fonti di rifornimento per alimentare i consumi di munizioni e vettovagliamento per la truppa. L&#8217;accerchiamento è propedeutico alla resa nemica.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; <b>accerchiamento</b> è una tattica militare con la quale si cerca di accerchiare <a href="http://www.dutchgardening.com" title="le">le</a> forze nemiche allo scopo di tagliare loro ogni possibilità di ripiegare sottraendosi così alla battaglia e privandolo delle fonti di rifornimento per alimentare i consumi di munizioni e vettovagliamento per la truppa. <a href="http://www.dutchgardening.com" title="L&#39;accerchiamento">L&#8217;accerchiamento</a> è propedeutico alla resa nemica.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Front-end e back-end</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2128</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2128#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 22:25:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
I termini front end e back end (anche scritti, con grafia meno corretta ma più comune, frontend o front-end e backend o back-end) denotano, rispettivamente, lo stadio iniziale e lo stadio finale di un processo.

Il front end, nella sua accezione più generale, è responsabile per l&#8217;acquisizione dei dati di ingresso e per la loro elaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
I termini <i><b>front end</b></i> e <i><b>back end</b></i> (anche scritti, con grafia meno corretta ma più comune, <i>frontend</i> o <i>front-end</i> e <i>backend</i> o <i>back-end</i>) denotano, rispettivamente, lo stadio iniziale e lo stadio finale di un processo.
</p>
<p>Il <i>front end</i>, nella sua accezione più generale, è responsabile per l&#8217;acquisizione dei dati di ingresso e per la loro elaborazione con modalità conformi a specifiche predefinite e invarianti, tali da renderli utilizzabili dal <i>back end</i>. Il collegamento del <i>front end</i> al <i>back end</i> è un caso particolare di interfaccia.
</p>
<p>I termini acquistano diversi e precisi significati se applicati ad ambiti più specifici.
</p>
<ul>
<li> Nel campo della progettazione software il <i>front end</i> è la parte di un sistema <i>software</i> che gestisce l&#8217;interazione con l&#8217;utente o con sistemi esterni che producono dati di ingresso, il <i>back end</i> è  la parte che elabora i dati generati dal <i>front end</i>. Nei sistemi più complessi non è raro che i dati subiscano elaborazioni intermedie prima di passare al <i>back end</i>. La distinzione di una parte di ingresso e di una parte terminale nei sistemi <i>software</i> è un genere di astrazione che aiuta a mantenere le diverse parti di un sistema complesso logicamente separate e quindi più semplici.
</li>
<li> Alcuni modi di organizzare l&#8217;interazione uomo&ndash;calcolatore possono essere concettualmente schematizzati in termini di <i>front end</i> e <i>back end</i>. Per esempio, un <i>file manager</i> (programma per la gestione di file) grafico, tipo Windows Explorer o Nautilus possono essere considerati <i>front end</i> al <i>file system</i> del computer. A livello di sistema operativo, l&#8217;interfaccia grafica (<i>Graphical User Interface</i>, o GUI) può essere vista come un  <i>front end</i> del sistema per l&#8217;utente tipico e le funzioni più comuni, mentre l&#8217;interfaccia a linea di comando, più potente e versatile, può essere considerata un  <i>back end</i>. Questa schematizzazione si applica spesso anche ai pacchetti software, i quali possono essere dotati sia di un&#8217;interfaccia grafica che di una modalità di controllo basata su <i>script</i> di comandi.
</li>
<li> Nei compilatori, il <i>front end</i> traduce il codice sorgente, di solito espresso in un linguaggio di programmazione ad alto livello, in una rappresentazione intermedia, mentre il <i>back end</i> trasforma la rappresentazione intermedia del programma in codice del linguaggio di <i>output</i> (spesso, un linguaggio assemblatore).
</li>
<li> Nel campo della sintesi vocale, il <i>front end</i> denota la parte del sistema di sintesi che <a href="http://www.dutchgardening.com" title="converte">converte</a> il testo in ingresso in una rappresentazione fonetica simbolica, mentre il <i>back end</i> converte la rappresentazione simbolica ottenuta in suoni.
</li>
<li> Molti programmi per calcolatore sono concettualmente suddivisi in <i>front end</i> e <i>back end</i>. Generalmente nascosto all&#8217;utente, il <i>back end</i> è talvolta un programma completo e indipendente che può essere controllato attraverso un altro programma, detto <i>front end</i>. Spesso il <i>front end</i> è un&#8217;interfaccia grafica (GUI) che genera comandi per una più semplice interfaccia a linea di comando. Tutte le attività richieste attraverso l&#8217;interazione con gli elementi dell&#8217;interfaccia grafica vengono tradotte in linee di comando e indirizzate al sottostante programma di <i>back end</i>. Questo tipo di programmi <i>front end</i> è comune in ambiente Unix, dove spesso gli applicativi sono sviluppati sulla base di molti programmi piccoli, ben collaudati e potenti, ma al tempo stesso dotati di funzionalità limitate a un preciso e unico scopo. Il <i>desktop environment</i> è l&#8217;esempio più generale di <i>front end</i> grafico, mentre Ncurses offre un esempio di <i>front end</i> semi-grafico generico.
</li>
<li> In radioastronomia il <i>front end</i> di un radiotelescopio consiste in un modulo contenente l&#8217;antenna a tromba corrugata (o <i>feed horn</i>), la guida d&#8217;onda e le antenne necessarie a ricevere il segnale. Il termine <i>back end</i> è usato per riferisi ai sistemi di amplificazione e filtraggio del segnale che ripuliscono e modificano il segnale prima di presentarlo all&#8217;utilizzatore.
</li>
<li> Nel campo dell&#39;<i>Electronic Design Automation</i> (EDA)
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore vicino, Problema della connettività</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2127</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2127#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2008 04:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Problema della connettività è un cardine dell&#8217;informatica nello studio degli algoritmi. In via informale tale problema viene definito come problema delle connettività.
Si supponga di avere a disposizione una sequenza di coppie di numeri interi, dove ogni intero rappresenta un oggetto di qualche tipo. La coppia p-q è da interpretare come l&#8217;oggetto p è connesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Problema della connettività</b> è un cardine dell&#8217;informatica nello studio degli algoritmi. In via informale tale problema viene definito come <b>problema delle connettività</b>.<br />
Si supponga di avere a disposizione una sequenza di coppie di numeri interi, dove ogni intero rappresenta un oggetto di qualche tipo. La coppia p-q è da interpretare come l&#8217;oggetto p è connesso con l&#8217;oggetto q. Si assuma che la relazione è connesso con sia transitiva: cioè se p è connesso con q e q è connesso con r allora anche p è connesso con r.
</p>
<p><a name="Logica_dell.27algoritmo"></a><br />
<h2> Logica dell&#8217;algoritmo </h2>
<p>Il nostro obiettivo è quello di scrivere un programma che filtri le coppie estranee dall&#8217;insieme di partenza: avendo in ingresso la coppia p-q, il programma dell&#8217;algoritmo dovrà restituire in uscita tale coppia solo se le coppie che il programma ha esaminato in precedenza non implicano che è sia connesso con q. In caso contrario, il programma dovrà semplicemente ignorare la coppia p-q e procedere con la coppia in ingresso successiva.
</p>
<p><a name="Esempi_pratici"></a><br />
<h2> Esempi pratici </h2>
<p>Si suppone che i numeri <a href="http://www.dutchgardening.com" title="interi">interi</a> potrebbero rappresentare i calcolatori di una rete di grandi dimensioni e le coppie rappresentare le connessioni fra calcolatori. Il nostro algoritmo potrebbe essere impiegato per determinare se sia necessario stabilire ex-novo una connessione tra p e q o si possano utilizzare connessioni già esistenti. In questo tipo di applicazioni potrebbe essere necessario di esaminare milioni di nodi e miliardi di connessioni di rete.
</p>
<p>Un altro esempio è rappresentato dai punti di contatto di una rete elettrica e le coppie p-q potrebbero rappresentare i cavi che connettono tali punti. In questo caso il nostro programma potrebbe determinare se sia possibile connettere tutti i punti della rete suza ulteriori connessioni. Non c&#8217;è alcuna garanzia che i cavi già presenti siano sufficienti per connettere tutti i punti della rete.
</p>
<p>Un&#8217;ulteriorie esempio di impiego di questo algoritmo è dato da ambienti di programmazione nei quali è consentito dichiarare come equivalenti nomi diversi di variabili. Il problema è quello di stabilire se a seguito di una sequenza di dichiarazioni di questo tipo, due dati nomi di variabili risultino equivalenti. Si tratta di una di quelle applicazioni che hanno motivato storicamente l&#8217;elaborazione di algoritmi di connettività .
</p>
<p><a name="Analisi_dell.27algoritmo"></a><br />
<h2> Analisi dell&#8217;algoritmo </h2>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2127/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Claude Shannon</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2126</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2126#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 21:45:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2126</guid>
		<description><![CDATA[Claude Elwood Shannon (30 aprile, 1916 - 24 febbraio, 2001) è stato definito &#8220;il padre della teoria dell&#8217;informazione&#8221;.


 Biografia e opere 
Shannon nacque a Petoskey, Michigan ed era un lontano parente di Thomas Edison. Da ragazzo lavorò come telegrafista per la Western Union.

Shannon iniziò a studiare ingegneria elettronica e matematica all&#8217;università del Michigan  nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Claude Elwood Shannon</b> (30 aprile, 1916 - 24 febbraio, 2001) è stato definito &#8220;il padre della teoria dell&#8217;informazione&#8221;.
</p>
<p><a name="Biografia_e_opere"></a><br />
<h2> Biografia e opere </h2>
<p>Shannon nacque a Petoskey, Michigan ed era un lontano parente di Thomas Edison. Da ragazzo lavorò come telegrafista per la Western Union.
</p>
<p>Shannon iniziò a studiare ingegneria elettronica e matematica all&#8217;università del Michigan  nel 1932 ed ottenne il Bachelor&#8217;s degree nel 1936. Frequentò l&#8217;università al Massachusetts Institute of Technology, dove collaborò all&#8217;analizzatore differenziale di Vannevar Bush, un calcolatore analogico.
</p>
<p>Nella sua tesi per il <i>master</i> del 1937 al MIT, dal titolo <i>Un&#8217;analisi simbolica dei circuiti</i>, dimostrò parecchi risultati che collegano l&#8217;algebra booleana alle reti logiche elettroniche (come per esempio, relè ed interruttori), e, con questo lavoro, gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali. Il professor Howard Gardner, dell&#8217;università di Harvard, ha affermato che quella tesi era &#8220;probabilmente la più importante ed anche la più famosa tesi del secolo&#8221; e per questo nel 1940 Shannon ottenne il premio <i>Alfred Noble American Institute of American Engineers</i>.
</p>
<p>Dopo aver lavorato sulla genetica nel laboratorio di Cold Spring Harbor, Shannon si dedicò al suo dottorato di ricerca (<i>PhD</i>) al MIT. La sua tesi di dottorato, risalente al 1940, è intitolata <i>Un&#8217;algebra per la genetica teorica</i>. In seguito cominciò a lavorare ai laboratori Bell, per poi tornare al MIT negli anni &#8216;50.
</p>
<p>Nel 1948 Shannon pubblicò <i>Una teoria matematica della Comunicazione</i>. Questo lavoro si concentra sul problema di ricostruire con un certo grado di certezza le informazioni trasmesse da un mittente. In questo fondamentale lavoro Shannon utilizzò strumenti, quali l&#8217;analisi casuale e le grandi deviazioni, che in quegli anni <a href="http://www.dutchgardening.com" title="stavano">stavano</a> appena venendo sviluppati. Shannon definì l&#8217;entropia dell&#8217;informazione come misura della ridondanza, gettando le basi per la teoria dell&#8217;informazione.
</p>
<p>Il suo saggio più importante è il successivo, scritto con Warren Weaver, <i>La teoria matematica della comunicazione</i>, breve e sorprendentemente accessibile al non specialista.
</p>
<p>Un altro articolo notevole pubblicato nel 1949 è <i>La teoria della comunicazione nei sistemi crittografici</i>, con cui Shannon praticamente fondò la teoria matematica della crittografia. È inoltre accreditato per l&#8217;introduzione del teorema del campionamento, che studia la rappresentazione di un segnale continuo (analogico) mediante un insieme discreto di campioni a intervalli regolari (digitalizzazione).
</p>
<p>Shannon incontrò sua moglie Betty quando lei era un&#8217;analista numerico ai laboratori Bell. Dal 1958 al 1978 fu professore al Mit.
</p>
<p>Shannon era conosciuto per la sua intelligenza vivacissima; molti hanno testimoniato che poteva dettare interi articoli accademici a memoria, senza alcuna correzione. Si sa che raramente utilizzava appunti o schizzi, e preferiva lavorare solamente con la testa. Fuori dei suoi interessi accademici, Shannon era giocoliere, monociclista e scacchista. Inoltre ha inventato molti dispositivi, compresa una macchina per  giocare a scacchi, un trampolo a molla a reazione e una tromba lanciafiamme, per una mostra scientifica.
</p>
<p>Per commemorare i suoi successi, nel 2001 sono state tenute diverse celebrazioni. Esistono attualmente 3 statue di Shannon: una all&#8217;università del Michigan, una al MIT ed una ai laboratori  Bell.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> Legge di Shannon-Hartley
</li>
<li> Teorema del campionamento di  Nyquist-Shannon
</li>
<li> Indice di Shannon-Wiener
</li>
<li> Capacità di Shannon
</li>
<li> gioco di Shannon
</li>
<li> Rate-Distortion Theory (Teoria della relazione tra tasso e distorsione)
</li>
<li> teoria dell&#8217;informazione
</li>
<li> confusione e diffusione
</li>
<li> Codici random
</li>
</ul>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2> Bibliografia </h2>
<ul>
<li> Claude E. Shannon: <i>A mathematical theory of Communication</i>, Bell system Technical Journal, vol 27, lug e ott 1948
</li>
<li> Claude E. Shannon e Warren Weaver: <i>The Mathematical Theory of Communication</i>, The University of Illinois Press, Urbana, Illinois, 1949. Si tratta del medesimo saggio dell&#8217;anno precedente, abbinato ad un articolo di Weaver.
<ul>
<li> Traduzione italiana di Paolo Cappelli, con il titolo <i>La teoria matematica delle comunicazioni</i>, Etas Kompass, Milano 1971.
</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li>  biografia di Shannon
</li>
<li>  <i>teoria della comunicazione nei sistemi crittografici</i>
</li>
<li>  <i>Una teoria matematica della comunicazione</i>
</li>
<li>  Ricordo di Shannon al MIT
</li>
<li>  retrospettivo all&#8217;università de Michigan
</li>
<li>  Note sui testi generati da calcolatore
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avvia la, Fintecna</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2125</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2125#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 19:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Fintecna Finanziaria per i Settori Industriale e dei Servizi SpA, è stata costituita nel 1993 con il compito di ristrutturare e privatizzare le attività dei settori delle costruzioni, dell&#8217;ingegneria civile e impiantistica facenti capo all&#8217;IRI. Avvia la propria attività durante il piano di ristrutturazione dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e dell’impiantistica facenti capo al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Fintecna Finanziaria per i Settori Industriale e dei Servizi SpA</b>, è stata costituita nel 1993 con il compito di ristrutturare e privatizzare <a href="http://www.dutchgardening.com" title="le">le</a> attività dei settori delle costruzioni, dell&#8217;ingegneria civile e impiantistica facenti capo all&#8217;IRI. Avvia la propria attività durante il piano di ristrutturazione dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e dell’impiantistica facenti capo al Gruppo IRI, attivato con la liquidazione dell&#8217; Iritecna SpA.<br />
Oggi, la società opera nel campo della gestione di partecipazioni e dei processi di privatizzazione, anche con attività di razionalizzazione e ristrutturazione di aziende in situazioni critiche sotto il profilo industriale, economico-finanziario e organizzativo, al fine di promuoverne il rilancio sul mercato.
</p>
<p>Le operazioni più significative finora eseguite riguardano:
</p>
<ul>
<li>Italimpianti
</li>
<li>Condotte d&#8217;Acqua
</li>
<li>Italstrade
</li>
<li>Rep-Garboli
</li>
<li>Mantelli Estero
</li>
<li>Maccarese SpA
</li>
<li>Italinpa
</li>
<li>Ponteggi Dalmine
</li>
<li>Nuova Portello
</li>
<li>Privatizzazione di Autostrade SpA.
</li>
</ul>
<p><a name="Principali_partecipazioni"></a><br />
<h2> Principali partecipazioni </h2>
<p>Fintecna è interamente controllata dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ed è a sua volta azionista di controllo di:
</p>
<ul>
<li>Fincantieri SpA
</li>
<li>Tirrenia di Navigazione SpA
</li>
<li>Stretto di Messina SpA
</li>
<li>Veneta Infrastrutture SpA
</li>
</ul>
<p>Per queste società è in corso un processo di dismissione.
</p>
<p>
Nel dicembre del 2006  Fintecna ha trasferito, con efficacia 1 gennaio 2007, alla società controllata Fintecna Immobiliare, il ramo d’azienda immobiliare comprendente anche le partecipazioni azionarie detenute in società di valorizzazione immobiliare.<br />
Fintecna Immobiliare, rappresenta, pertanto, una nuova realtà del Gruppo Fintecna appositamente costituita per operare nel settore Real Estate ed avente per oggetto prevalente la valorizzazione urbanistica e commerciale di beni immobili anche mediante la realizzazione di interventi di recupero, di riqualificazione, di ristrutturazione e trasformazione urbana.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ciò, GER</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2124</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2124#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 15:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
 Codici 

 GER - codice nazionale del CIO della Germania

 GER - codice aeroportuale IATA dell&#8217;aeroporto civile di Nueva Gerona (Cuba)

 ger - codice ISO 639-2 alpha-3 per la lingua tedesca



 Toponimi 

Ger - fiume dell&#8217;Alta Garonna (Francia)

Ger - comune degli Alti Pirenei (Francia)

Ger - comune della Manica (Francia)

Ger - comune dei Pirenei atlantici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="Codici"></a><br />
<h2> Codici </h2>
<ul>
<li> GER - codice nazionale del CIO della Germania
</li>
<li> GER - codice aeroportuale IATA dell&#8217;aeroporto civile di Nueva Gerona (Cuba)
</li>
<li> ger - codice ISO 639-2 alpha-3 per la lingua tedesca
</li>
</ul>
<p><a name="Toponimi"></a><br />
<h2> Toponimi </h2>
<ul>
<li>Ger - fiume dell&#8217;Alta Garonna (Francia)
</li>
<li>Ger - comune degli Alti Pirenei (Francia)
</li>
<li>Ger - comune della Manica (Francia)
</li>
<li>Ger - comune dei Pirenei atlantici (Francia)
</li>
<li>Ger - nome yiddish di Góra Kalwaria, città del voivodato di Masovia (Polonia)
</li>
<li>Ger - comune della Catalogna (Spagna)
</li>
</ul>
<p><a name="Altro"></a><br />
<h2> Altro </h2>
<ul>
<li> GER - targa automobilistica di Germersheim (Germania)
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>A rigenerarne, Token ring</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2123</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2123#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 15:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2123</guid>
		<description><![CDATA[Una rete Token ring, ovvero rete ad anello con passaggio del testimone, è un tipo di rete ad anello in cui la determinazione di quale calcolatore abbia diritto a trasmettere avviene tramite un particolare messaggio, detto token.

Ogni calcolatore è collegato ad altri due formando un cerchio. Questo, ovviamente, a livello concettuale, in quanto nella realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una rete <b>Token ring</b>, ovvero rete ad anello con passaggio del testimone, è un tipo di rete ad anello in cui la determinazione di quale calcolatore abbia diritto a trasmettere avviene tramite un particolare messaggio, detto <b>token</b>.
</p>
<p>Ogni calcolatore è collegato ad altri due formando un cerchio. Questo, ovviamente, a livello concettuale, in quanto nella realtà ciò non avviene, ma la rappresentazione grafica aiuta a capire il funzionamento. All&#8217;interno di questa rete solo un calcolatore alla volta può trasmettere, quello in possesso del token. Esso avvia la trasmissione dei dati trasferendoli al calcolatore vicino, il quale lo prende in consegna se è il destinatario, oppure ripetendo a sua volta il segnale verso l&#8217;altro calcolatore ad esso collegato, così fino a raggiungere il destinatario.
</p>
<p>
Quando il calcolatore che è in possesso del token ha terminato la trasmissione <a href="http://www.dutchgardening.com" title="dei">dei</a> dati passa il token a quello vicino. Quest&#8217;ultimo se deve trasmettere dati inizia la comunicazione, altrimenti cede immediatamente il token senza impegnare il canale. Ogni calcolatore, ogni volta che riceve il token, può trasmettere al massimo un solo frame, quindi deve consegnare il token al terminale vicino.
</p>
<p>Ogni terminale prima o poi riceverà il token ed avrà quindi la possibilità di trasmettere.<br />
I dispositivi di rete garantiscono la presenza di un solo token sull&#8217;anello, e provvedono a rigenerarne uno qualora questo venga perso a causa di guasti nella rete o al calcolatore che l&#8217;ha preso in consegna.
</p>
<p>Un&#8217;implementazione molto famosa di questo tipo di rete è stata commercializzata da IBM.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li>Local area network
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2123/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Risorsa informatica</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2122</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2122#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 11:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2122</guid>
		<description><![CDATA[
Si definisce risorsa informatica o risorsa di sistema ogni componente fisico o virtuale con disponibilità limitata all&#8217;interno di un sistema informatico. Una risorsa informatica può essere costituita da un qualsiasi tipo di hardware, da un mezzo di comunicazione elettronica, da una rete di trasmissione dati, da software, da informazioni in formato elettronico, dall&#8217;allocazione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Si definisce <b>risorsa informatica</b> o <b>risorsa di sistema</b> ogni componente fisico o virtuale con disponibilità limitata all&#8217;interno di un sistema informatico. Una risorsa informatica può essere costituita da un qualsiasi tipo di hardware, da un mezzo di comunicazione elettronica, da una rete di trasmissione dati, da software, da informazioni in formato elettronico, dall&#8217;allocazione di un simbolo all&#8217;interno di un insieme limitato.
</p>
<p><a name="Esempi_di_risorsa_informatica"></a><br />
<h2> Esempi di risorsa informatica </h2>
<ul>
<li> hardware</p>
<ul>
<li> Mainframe, mini, micro, personal computer e ogni altro sistema di elaborazione elettronica delle informazioni;
</li>
<li> Stampanti, scanner, plotter, apparecchiature per l&#8217;archiviazione elettronica dei dati ed i relativi supporti di memorizzazione, video terminali;
</li>
<li> Dispositivi di rete di ogni tipo (concentratori, bridge, router, gateway, ecc.);
</li>
<li> Mezzi trasmissivi per reti locali e per reti <a href="http://www.dutchgardening.com" title="geografiche">geografiche</a> (es. Modem).
</li>
</ul>
</li>
<li> risorse fisiche identificabili su un calcolatore o altro apparato
<ul>
<li> Tempo macchina (vedi ad esempio il Time-sharing);
</li>
<li> RAM e memoria virtuale;
</li>
<li> Spazio sul disco;
</li>
</ul>
</li>
<li> risorse logiche identificabili su un sistema operativo
<ul>
<li> processi
</li>
<li> file aperti
</li>
<li> socket
</li>
<li> porte di un protocollo di trasporto
</li>
</ul>
</li>
<li> risorse di elaborazione
<ul>
<li> Banda su una rete
</li>
<li> capacità di elaborazione di un sistema informativo, ad esempio transazioni gestibili da un database, pagine servibili da un server web
</li>
</ul>
</li>
<li> risorse di alto livello
<ul>
<li> Software di base e d&#8217;ambiente (sistemi operativi, database, packages, utilities, ecc.);
</li>
<li> Risorse applicative tra le quali i sistemi informativi;
</li>
<li> Files e banche dati;
</li>
<li> Risorse sul Web
</li>
</ul>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2122/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, AltaVista</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2121</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2121#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 01:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2121</guid>
		<description><![CDATA[
AltaVista (che significa &#8220;vista dall&#8217;alto&#8221;) è un motore di ricerca ideato dalla Digital Equipment Corporation, uno dei primi motori di ricerca veloci della rete. Venne realizzato nei laboratori di ricerca a Palo Alto, in California che disponevano di elaboratori con CPU Alpha AXP a 64 bit.

Il sistema di ricerca di pagine su Internet era un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>AltaVista</b> (che significa &#8220;vista dall&#8217;alto&#8221;) è un motore di ricerca ideato dalla Digital Equipment Corporation, uno dei primi motori di ricerca veloci della rete. Venne realizzato nei laboratori di ricerca a Palo Alto, in California che disponevano di elaboratori con CPU Alpha AXP a 64 bit.
</p>
<p>Il sistema di ricerca di pagine su Internet era un esercizio di potenza per il nuovo calcolatore; il tempo medio di ricerca, 0,7 secondi, era infatti il più breve sul mercato.
</p>
<p>Dopo alcune prove all&#8217;interno della Digital, il 15 dicembre 1995 Altavista fu aperto al pubblico ed ebbe un <a href="http://www.dutchgardening.com" title="successo">successo</a> strepitoso dovuto alla velocità di risposta, praticamente immediata. In un solo anno raggiunse la vetta dei 25 milioni di utenti mensili, superando Excite e Lycos.
</p>
<p>Le vicende successive non furono tuttavia fortunate, a causa di scelte strategiche non dimostratesi azzeccate e ai cambi di proprietà.<br />
Nel 1996 divenne fornitore esclusivo delle ricerche di Yahoo! (sostituito poi da Google). Nel 1998 la Digital venne acquistata dalla Compaq e AltaVista diventò un portale.<br />
Alla fine del 2002 ci fu un rilancio con la nascita del primo traduttore automatico nelle principali lingue europee, accessibile a tutti: Babel Fish, primo ad offrire traduzioni in tempo reale di pagine web. Fu anche il primo motore di ricerca di immagini e anche il primo motore di ricerca multilingue. L&#8217;ascesa di Google fermò questi tentativi di recupero di fette di mercato.
</p>
<p>Il declino iniziò quando, con i risultati a pagamento, il motore perse qualità e credibilità agli occhi del pubblico.
</p>
<p>Nel 2004 Altavista diventò proprietà di Yahoo!, quando questa acquisì Overture, e ne condivise il database.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li> Altavista
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2121/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Porta</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2120</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2120#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 01:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2120</guid>
		<description><![CDATA[Porta è un termine con diverse accezioni:


 Porta (architettura), nel significato principale è un apertura che permette il passaggio in un ambiente.

 Porta (elettrotecnica), coppia di poli di un componente elettrico tali che la corrente che entra in uno esce dall&#8217;altro.

 Porta (informatica), è una connessione attraverso cui vengono mandati e ricevuti dati

 Porta (reti), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Porta</b> è un termine con diverse accezioni:
</p>
<ul>
<li> Porta (architettura), nel significato principale è un apertura che permette il passaggio in un ambiente.
</li>
<li> Porta (elettrotecnica), coppia di poli di un componente elettrico tali che <a href="http://www.dutchgardening.com" title="la">la</a> corrente che entra in uno esce dall&#8217;altro.
</li>
<li> Porta (informatica), è una connessione attraverso cui vengono mandati e ricevuti dati
</li>
<li> Porta (reti), lo strumento che permette ad un calcolatore di effettuare più connessioni contemporanee verso altri calcolatori
</li>
<li> Porta (Corsica settentrionale), comune francese nella Corsica settentrionale
</li>
<li> Porta (Pirenei orientali), comune francese nei Pirenei orientali
</li>
<li> la porta è anche una figura araldica
</li>
<li> la porta delimita la zona del gol nel calcio ed in altri sport come la pallanuoto, l&#8217;hockey ecc.
</li>
<li> la vena porta è un vaso sanguigno del corpo umano.
</li>
<li> la Sublime porta (o <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Porta">Porta</a> Superiore, o Suprema, o Porta ottomana) per indicare il governo dell&#8217;Impero Ottomano.
</li>
</ul>
<p><a name="Persone"></a><br />
<h2>Persone</h2>
<ul>
<li>Antonio Porta, scrittore e poeta del Gruppo &#8216;63
</li>
<li> Carlo Porta, il maggiore poeta in dialetto milanese
</li>
<li> Costanzo Porta, compositore italiano del Rinascimento
</li>
<li> Giacomo della Porta, architetto e scultore italiano
</li>
<li> Giovanni Porta, compositore italiano del Settecento
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2120/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Esso collegato, Light gun 105mm</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2119</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2119#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 05:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2119</guid>
		<description><![CDATA[Il cannone da 105mm prodotto dalla ROF inglese (Royal Ordnance Factory), è stato il sostituto della M56 paricalibro, prima nell&#8217;esercito inglese, che ha accettato un&#8217;artiglieria più pesante e senza possibilità di essere scomposto i ncarichi, ma con maggiore gittata. Esso venne impiegato in guerra delle Faklands in 5 batterie con 30 pezzi. Oltre 400 artiglierie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cannone da 105mm</b> prodotto dalla <b>ROF</b> inglese (Royal Ordnance Factory), è stato il sostituto della M56 paricalibro, prima nell&#8217;esercito inglese, che ha accettato un&#8217;artiglieria più pesante e senza possibilità di essere scomposto i ncarichi, ma con maggiore gittata. Esso venne impiegato in guerra delle Faklands in 5 batterie con 30 pezzi. <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Oltre">Oltre</a> 400 artiglierie costruite entro il 1985, ma poco dopo esso venne ordinato anche dal corpo dei Marines americani.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li> Obice 4.5in.
</li>
<li> Cannone 60 pounder
</li>
<li> Cannone da 25 libbre (87,6mm.)
</li>
<li> Cannone <a href="http://www.dutchgardening.com" title="ROF">ROF</a> Mk 8
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2119/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Calcolo numerico</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2118</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2118#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2008 10:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2118</guid>
		<description><![CDATA[Il calcolo numerico (o analisi numerica o calcolo scientifico) è una disciplina che rientra nella classe della matematica applicata.

L&#8217;obiettivo è di sviluppare metodi concreti ed efficienti per la risoluzione numerica dei problemi matematici.
Per risoluzione numerica di un problema si intende un&#8217;approssimazione della soluzione con un errore che si è in grado di stimare (e possibilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>calcolo numerico</b> (o <b>analisi numerica</b> o <b>calcolo scientifico</b>) è una disciplina che rientra nella classe della matematica applicata.
</p>
<p>L&#8217;obiettivo è di sviluppare metodi concreti ed efficienti per la risoluzione numerica dei problemi matematici.<br />
Per risoluzione numerica di un problema si intende un&#8217;approssimazione della soluzione con un errore che si è in grado di stimare (e possibilmente piccolo).
</p>
<p>La soluzione numerica si contrappone a quella simbolica, che invece è esatta ed è espressa in termini di simboli.
</p>
<p>Nelle applicazioni la soluzione simbolica è spesso poco utile, visto che quello che interessa è in ogni caso uno sviluppo decimale, anche approssimato, della quantità che si è andati a calcolare, per una implementazione al computer.
</p>
<p>Ad esempio se la soluzione simbolica di un problema è &lt;math&gt;\sqrt{7}&lt;/math&gt;, quando si dovrà utilizzare il numero &lt;math&gt;\sqrt{7}&lt;/math&gt;, se ne calcolerà in ogni caso un suo sviluppo decimale.
</p>
<p>Alcuni degli obiettivi del calcolo numerico è di trovare algoritmi che soddisfino vari requisiti:
</p>
<ol>
<li>Siano stabili, nel senso che non amplifichino gli errori sui dati.
</li>
<li>Abbiano basso costo computazionale, nel senso che la soluzione possa essere fornita da un calcolatore in un tempo accettabile.
</li>
</ol>
<p><a name="Applicazioni"></a><br />
<h2>Applicazioni</h2>
<p>L&#8217;impatto sul mondo reale è decisivo e sfata il luogo comune per cui la matematica <a href="http://www.dutchgardening.com" title="non">non</a> avrebbe alcun fine pratico. Un esempio per tutti: l&#8217;algoritmo FFT (Trasformata Veloce di Fourier), che è uno dei successi dell&#8217;analisi numerica, è alla base degli algoritmi ricostruttivi delle immagini di tomografia computerizzata e di risonanza magnetica, e della multimedialità (compressione jpeg di immagini, compressione MP3 di musica, compressione mpeg di filmati, campionamento e filtraggio di segnali), per citare alcuni esempi di impatto devastante.
</p>
<p>Ma il calcolo numerico ha anche altre applicazioni: missili intelligenti, Google, elaborazione di immagini digitali.
</p>
<p><a name="Branche_del_calcolo_numerico"></a><br />
<h2>Branche del calcolo numerico</h2>
<p>Le principali branche del calcolo numerico sono
</p>
<ul>
<li> Analisi dell&#8217;errore
</li>
<li> Approssimazione
</li>
<li> Risoluzione numerica di equazioni algebrica
</li>
<li> Algebra lineare numerica
</li>
<li> Risoluzione numerica di equazioni differenziali
</li>
</ul>
<p><a name="Analisi_dell.27errore"></a><br />
<h2>Analisi dell&#8217;errore</h2>
<p>È la parte dell&#8217;analisi numerica che si occupa di definire il concetto di condizionamento di un problema e <a href="http://www.dutchgardening.com" title="stabilità">stabilità</a> di un algoritmo e studiare la propagazione e l&#8217;eventuale amplificazione dell&#8217;errore.
</p>
<p>Il condizionamento di un problema rappresenta la difficoltà intrinseca che si ha nella risoluzione numerica di un problema. Si parla di problema mal condizionato se l&#8217;errore sulla soluzione è amplificato rispetto all&#8217;errore sui dati del problema, qualunque metodo venga usato. Altrimenti si parla di problema ben condizionato.
</p>
<p>Un algoritmo è detto stabile se gli errori dovuti alle operazioni eseguite durante l&#8217;algoritmo non sono tali da compromettere il risultato, è instabile se l&#8217;errore finale viene amplificato notevolmente rispetto all&#8217;errore sui dati.
</p>
<p><a name="Approssimazione"></a><br />
<h2>Approssimazione</h2>
<p>È la parte dell&#8217;analisi numerica che si occupa di approssimare funzioni qualsiasi tramite funzioni razionali (che sono quelle che si possono trattare più facilmente con il calcolatore).
</p>
<p>Un tipico problema dell&#8217;approssimazione è l&#8217;interpolazione polinomiale, cioè il problema di calcolare un polinomio che passi per alcuni punti che assegnati. Se quei punti sono valori di una funzione in un intervallo, il polinomio approssimerà la funzione su quell&#8217;intervallo.
</p>
<p>Un altro problema può essere l&#8217;approssimazione di funzioni trascendenti come la funzione esponenziale o le funzioni trigonometriche. L&#8217;approssimazione in questo caso fornisce metodi per la valutazione delle funzioni trascendenti e risponde a quesiti del tipo: quali sono le prime 16 cifre significative di &lt;math&gt;sin(1)&lt;/math&gt;?
</p>
<p>Un problema intimamente legato con l&#8217;approssimazione è l&#8217;integrazione numerica che consiste nel trovare un&#8217;approssimazione del valore di un integrale definito, risolvendo il cosiddetto problema della quadratura.
</p>
<p>Applicazioni dell&#8217;approssimazione numerica: grafica vettoriale (splines), multimedia, mp3, mpeg, tomografia computerizzata,
</p>
<p><a name="Risoluzione_numerica_di_un.27equazione_algebrica"></a><br />
<h2>Risoluzione numerica di un&#8217;equazione algebrica</h2>
<p>Un grosso sforzo è stato compiuto nella risoluzione numerica delle equazioni algebriche. La soluzione numerica tipicamente consiste in metodi iterativi che forniscono approssimazioni successive sempre più vicine alla soluzione.
</p>
<p>Il problema è particolarmente interessante, perché già nel caso delle equazioni polinomiali è stato dimostrato agli inizi del XIX secolo che non è possibile trovare una formula che fornisca le soluzioni simboliche (espresse in termini di radicali) delle equazioni polinomiali di quinto grado.
</p>
<p>Accanto alle equazioni polinomiali, ci sono anche altri problemi come quello delle equazioni trascendenti oppure dei sistemi di equazioni non lineari.
</p>
<p><a name="Algebra_lineare_numerica"></a><br />
<h2>Algebra lineare numerica</h2>
<p>È la parte dell&#8217;analisi numerica che si occupa di risolvere i principali problemi dell&#8217;algebra lineare, come ad esempio la risoluzione di sistemi lineari o il calcolo degli autovalori di una matrice.
</p>
<p><a name="Risoluzione_numerica_di_equazioni_differenziali"></a><br />
<h2>Risoluzione numerica di equazioni differenziali</h2>
<p>Uno dei più grossi campi della ricerca contemporanea è lo studio delle equazioni differenziali che modellizzano gran parte dei fenomeni che ci interessano. È naturale l&#8217;interesse ad una risoluzione numerica delle equazioni differenziali ordinarie o equazioni differenziali alle derivate parziali.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il canale., Canale di Piombino</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2117</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2117#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 23:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Canale di Piombino è uno strettissimo braccio di mare che separa la costa settentrionale e orientale dell&#8217;isola d&#8217;Elba dalla costa della Toscana, proprio in prossimità del promontorio e della città di Piombino.

Il braccio di mare, assieme al Canale di Corsica, costituisce anche il punto di collegamento tra Mar Ligure a nord e Mar Tirreno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <b>Canale di Piombino</b> è uno strettissimo braccio di mare che separa la costa settentrionale e orientale dell&#8217;isola d&#8217;Elba dalla costa della Toscana, proprio in prossimità del promontorio e della città di Piombino.
</p>
<p>Il braccio di mare, assieme al Canale di Corsica, costituisce anche il punto di collegamento tra Mar Ligure a nord e Mar Tirreno a sud.
</p>
<p>In prossimità della costa orientale dell&#8217;isola d&#8217;Elba, <a href="http://www.dutchgardening.com" title="il">il</a> Canale di Piombino include anche diversi isolotti e isole minori, tra le quali spiccano su tutte l&#8217;isola di Cerboli e quella di Palmaiola.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore ogni, Coltellino svizzero (informatica)</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2116</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2116#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Aug 2008 03:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
In informatica, l&#8217;espressione coltellino svizzero denota un anti-pattern che ricorre frequentemente nella progettazione e lo sviluppo di programmi per calcolatore.

Un «coltellino svizzero» è un&#8217;interfaccia eccessivamente complessa, contentente un numero di operazioni eccessivo.

Le principali conseguenze di questo anti-pattern, tutte derivate dalla complessità, sono la difficoltà di utilizzo, manutenzione, debugging e documentazione. Esempi di interfacce eccessivamente complesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
In informatica, l&#8217;espressione <b>coltellino svizzero</b> denota un <i>anti-pattern</i> che ricorre frequentemente nella progettazione e lo sviluppo di programmi per calcolatore.
</p>
<p>Un <a href="http://www.dutchgardening.com" title="«coltellino">«coltellino</a> svizzero» è un&#8217;interfaccia eccessivamente complessa, contentente un numero di operazioni eccessivo.
</p>
<p>Le principali conseguenze di questo anti-pattern, tutte derivate dalla complessità, sono la difficoltà di utilizzo, manutenzione, debugging e documentazione. Esempi di interfacce eccessivamente complesse sono specialmente comuni tra i programmi commerciali.
</p>
<p>
L&#8217;espressione si richiama alle molte funzioni dei coltellini svizzeri e alla relativa scomodità d&#8217;uso degli stessi se messi a confronto con strumenti dedicati e deriva dall&#8217;inglese <i>Swiss Army knife</i>.
</p>
<p>Questo anti-pattern è anche conosciuto come <i>Kitchen Sink</i> («lavandino» in inglese), dalla frase inglese «everything but the kitchen sink».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Il mio migliore amico</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2115</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2115#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 23:35:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il mio migliore amico è un film francese di Patrice Leconte del 2006.


 Trama 
François è un mercante d&#8217;arte di successo. Durante una cena fra colleghi, la sua socia, Catherine, lo accusa di non avere alcun amico a causa del suo egoismo, indifferenza e freddezza.
François, ferito nell&#8217;orgoglio, promette che entro dieci giorni presenterà loro il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<i><b>Il mio migliore amico</b></i> è un film francese di Patrice Leconte del 2006.
</p>
<p><a name="Trama"></a><br />
<h2> Trama </h2>
<p>François è un mercante d&#8217;arte di successo. Durante una cena fra colleghi, la sua socia, Catherine, lo accusa di non avere alcun amico a causa del suo egoismo, indifferenza e freddezza.<br />
François, ferito nell&#8217;orgoglio, promette che entro dieci giorni presenterà loro il suo migliore amico e inizia a cercare tra le sue conoscenze. Ben presto si rende conto che tutte le persone che conosce lo considerano un individuo calcolatore e senza scrupoli. Per caso incontra Bruno, un autista di taxi dal carattere semplice ed estroverso, appassionato di giochi a quiz, che lo aiuta nella sua ricerca. François decide di far passare Bruno come suo migliore amico per non perdere la faccia davanti ai suoi colleghi, ma si lascia vincere dalla semplicità e spontaneità di Bruno che instaura con lui un rapporto speciale.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><a href="http://www.dutchgardening.com" title="Collegamenti"><br />
<h2>Collegamenti</h2>
<p></a> esterni</p>
<ul>
<li>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Trasmettere. I dispositivi, Servocomando</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2114</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2114#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 19:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2114</guid>
		<description><![CDATA[Il servocomando, spesso abbreviato servo è un dispositivo che serve ad attuare un movimento meccanico comandato a distanza.&#60;/br&#62; Il collegamento tra il comando e l&#8217;attuatore è spesso elettrico cablato o radio controllato. Altri tipi di servocomandi sono idraulici, magnetici o ad aria compressa. La funzione più semplice fornita dai servocomandi è replicare linearmente il movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>servocomando</b>, spesso abbreviato <i>servo</i> è un dispositivo che serve ad attuare un movimento meccanico comandato a distanza.&lt;/br&gt; Il collegamento tra il comando e l&#8217;attuatore è spesso elettrico cablato <a href="http://www.dutchgardening.com" title="o">o</a> radio controllato. Altri tipi di servocomandi sono idraulici, magnetici o ad aria compressa. La funzione più semplice fornita dai servocomandi è replicare linearmente il movimento angolare di una leva.<br />
I servocomandi sono indispensabili in molte applicazioni industriali in cui le condizioni ambientali rendono impossibile la presenza umana oppure nella situazione in cui sia necessario poter controllare da una postazione molti dispositivi, valvole, motori ecc posti a notevole distanza.<br />
I dispositivi che sono utilizzati per aumentare la forza esempio per il servofreno dell&#8217;automobile o il servosterzo, che sarebbero molto più pesanti da azionare senza la forza aggiunta da altri dispositivi non sono dei servocomandi in senso stretto ma più degli amplificatori della forza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Interpolazione polinomiale</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2113</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2113#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 14:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2113</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;interpolazione polinomiale costituisce un&#8217;alternativa dell&#8217;interpolazione lineare: mentre per questo metodo si usa una sequenza di funzioni lineari, si tratta ora di servirsi di un polinomio di un opportuno grado più alto.

Di una funzione f che in altra sede è nota si supponga di conoscere alcuni valori; in particolare si considerino i seguenti valori tabulati



x

f(x)



0

0



1

0.8415



2

0.9093



3

0.1411



4

&#8722;0.7568



5

&#8722;0.9589




6


&#8722;0.2794



Ci si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
L&#8217;<b>interpolazione polinomiale</b> costituisce un&#8217;alternativa dell&#8217;interpolazione lineare: mentre per questo metodo si usa una sequenza di funzioni lineari, si tratta ora di servirsi di un polinomio di un opportuno grado più alto.
</p>
<p>Di una funzione <i>f</i> che in altra sede è nota si supponga di conoscere alcuni valori; in particolare si considerino i seguenti valori tabulati
</p>
<table border="1">
<tr>
<th><i>x</i>
</th>
<th><i>f</i>(<i>x</i>)
</th>
</tr>
<tr>
<td>0
</td>
<td>0
</td>
</tr>
<tr>
<td>1
</td>
<td>0.8415
</td>
</tr>
<tr>
<td>2
</td>
<td>0.9093
</td>
</tr>
<tr>
<td>3
</td>
<td>0.1411
</td>
</tr>
<tr>
<td>4
</td>
<td>&minus;0.7568
</td>
</tr>
<tr>
<td>5
</td>
<td>&minus;0.9589
</td>
</tr>
<tr>
<a href="http://www.dutchgardening.com" title="6">
<td>6
</td>
<p></a>
<td>&minus;0.2794
</td>
</tr>
</table>
<p>Ci si chiede, per esempio: quanto vale la funzione in &lt;math&gt;x= 2.5&lt;/math&gt;? L&#8217;interpolazione risolve problemi come questo.
</p>
<p>Il seguente polinomio di sesto grado passa attraverso tutti i sette punti dati:
</p>
<dl>
<dd>&lt;math&gt; f(x) = -0.0001521 x^6 - 0.003130 x^5 + 0.07321 x^4 - 0.3577 x^3 + 0.2255 x^2 + 0.9038 x. &lt;/math&gt;
</dd>
</dl>
<p>Sostituendo <i>x</i> = 2.5, troviamo che <i>f</i>(2.5) = 0.5965.
</p>
<p>
In generale, se abbiamo <i>n</i> punti dati, esiste esattamente un polinomio di grado <i>n</i>&minus;1 che passa attraverso tutti i punti dati. L&#8217;errore di interpolazione è proporzionale alla distanza fra i punti dati alla potenza  <i>n </i>.<br />
Inoltre questo interpolante, essendo un polinomio è illimitatamente differenziabile. Quindi l&#8217;interpolazione polinomiale, in linea di principio risolve tutti i problemi di interpolazione lineare.
</p>
<p>Tuttavia questo metodo presenta alcuni svantaggi. Il calcolo che porta ai coefficienti del polinomio d&#8217;interpolazione è molto &#8220;costoso&#8221; (in termini di tempo di esecuzione richiesto al calcolatore e in termini di complessità delle elaborazioni). Inoltre, l&#8217;interpolazione polinomiale per il complesso dei valori dalla variabile indipendente non si rivela molto esatta; questo accade, in particolare, nei punti astremi (vedi fenomeno di Runge ). Questi svantaggi possono essere evitati usando i metodi dell&#8217;interpolazione spline.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2113/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Flops</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2112</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2112#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 12:25:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2112</guid>
		<description><![CDATA[
In informatica FLOPS è un&#8217;abbreviazione di Floating Point Operations Per Second e indica il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU.

I moderni processori includono una floating point unit (FPU), componente specializzata nel calcolo delle operazioni in virgola mobile. Quindi il FLOPS è un&#8217;unità di misura delle prestazioni della FPU.

La valutazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
In informatica <b>FLOPS</b> è un&#8217;abbreviazione di <i>Floating Point Operations Per Second</i> e indica il numero di <a href="http://www.dutchgardening.com" title="operazioni">operazioni</a> in virgola mobile eseguite in un secondo dalla CPU.
</p>
<p>I moderni processori includono una <i>floating point unit</i> (FPU), componente specializzata nel calcolo delle operazioni in virgola mobile. Quindi il FLOPS è un&#8217;unità di misura delle prestazioni della FPU.
</p>
<p>La valutazione dell&#8217;effettiva potenza di calcolo della FPU dev&#8217;essere effettuata in relazione ad un benchmark standard, che consenta di comparare i valori ottenuti con quelli di altri elaboratori. Un riferimento in questo senso sono il Linpack e il Lapack.
</p>
<p>Lo studio delle prestazioni di un calcolatore attraverso la misura dei FLOPS non fornisce indicazioni dettagliate sulle reali capacità di elaborazione della CPU poiché non sono considerati fattori quali il carico del microprocessore e il tipo di operazione in virgola mobile. <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Per">Per</a> questo motivo è stata creata la SPEC (Standard Performance Evaluation Corporation), il cui compito è fornire dei benchmark più dettagliati e precisi.
</p>
<p>I computer appartenenti alla Top 500, come il cinese Dawning 4000A sono in grado di sviluppare una potenza superiore al <i>TeraFlops</i>.<br />
Tuttavia è stato recentemente presentato l&#8217;annuncio da parte di IBM della realizzazione entro il 2010 di un nuovo supercomputer, il Blue Gene/P che svilupperà una potenza di calcolo con picchi prestazionali di 3 Petaflops.<br />
il Blue Gene/P monterà 884&#8242;736 processori quad-core PowerPC alla velocità di 850Mhz l&#8217;uno e sarà montato su 76 rack collegati tra di loro con fibra ottica
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li>Linpack
</li>
<li>Lapack
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2112/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Matematico</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2111</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2111#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 07:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2111</guid>
		<description><![CDATA[
Un matematico è una persona che effettua studi, ricerche e attualmente, anche sperimentazioni riguardanti problemi della matematica.

Il termine deriva dal greco &#956;&#945;&#952;&#951;&#956;&#945;&#964;&#953;&#954;&#972;&#962; (mathematikós) che significa &#8220;studioso, desideroso di apprendere&#8221;, a sua volta derivante da &#956;&#940;&#952;&#951;&#956;&#945; (máthema), traducibile con i termini &#8220;scienza&#8221;, &#8220;conoscenza&#8221; o &#8220;apprendimento&#8221;.


Altri progetti

 Voci correlate 

 Statistici celebri

 Medaglia Fields - Premio Nevanlinna

 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Un <b>matematico</b> è una persona che effettua studi, ricerche e attualmente, anche sperimentazioni riguardanti problemi della matematica.
</p>
<p>Il termine deriva dal greco &#956;&#945;&#952;&#951;&#956;&#945;&#964;&#953;&#954;&#972;&#962; (<i>mathematikós</i>) che significa &#8220;studioso, desideroso di apprendere&#8221;, a sua volta derivante da &#956;&#940;&#952;&#951;&#956;&#945; (<i>máthema</i>), traducibile con i termini &#8220;scienza&#8221;, &#8220;conoscenza&#8221; o &#8220;apprendimento&#8221;.
</p>
<p><a name="Altri_progetti"></a><br />
<h2>Altri progetti</h2>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> Statistici celebri
</li>
<li> Medaglia Fields - Premio Nevanlinna
</li>
<li> Storia della matematica
</li>
<li> Filosofia della matematica
</li>
<li> Testi matematici
</li>
<li> Organismi associativi dei matematici
</li>
<li> Matematica su Internet
</li>
<li> Calcolatore mentale
</li>
<li> Fisico
</li>
<li> Informatico
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li>The MacTutor History of Mathematics archive, collezione di oltre 1500 biografie in genere molto complete e accurate.
</li>
<li>The Mathematics Genealogy Project, progetto che si propone di individuare il grafo (sostanzialmente una foresta) orientata che registra i collegamenti tra matematici, del passato e del presente, che si sono trovati nella relazione di laureando o dottorando e relatore della tesi.
</li>
</ul>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2> Bibliografia </h2>
<ul>
<li> La matematica nella cultura e nella società, periodico dell&#8217;Unione Matematica Italiana
</li>
<li> Mathematical intelligencer, periodico edito da Springer
</li>
<li> Notices of AMS, mensile della American Mathematical Society
</li>
<li> G. H. Hardy <i>A Mathematician&#8217;s Apology</i>. Memoir, with foreword by C. <a href="http://www.dutchgardening.com" title="P.">P.</a> Snow.
<ul>
<li> Riedizione, Cambridge University Press, 1992; <a href="/mediawiki/index.php?title=Speciale:Booksources&amp;isbn=0521427061">ISBN 0521427061</a>
</li>
<li> Prima edizione, 1940
</li>
</ul>
</li>
<li> Dunham, William (1994): <i>The Mathematical Universe</i>, J.Wiley
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2111/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Interfaccia umano-macchina</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2110</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2110#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 05:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2110</guid>
		<description><![CDATA[
Interfaccia umano-macchina IUM (in inglese Human-Machine Interface, HMI) si riferisce allo strato che separa un essere umano che sta utilizzando una macchina dalla macchina stessa.

La parola è un&#8217;evoluzione del termine originale, interfaccia uomo-macchina (in inglese Man-Machine Interface, MMI), usato per decenni e modificato in conformità con il politicamente corretto. Nella pratica, la sigla &#8220;MMI&#8221; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>Interfaccia umano-macchina</b> <b>IUM</b> (in inglese <b>Human-Machine Interface</b>, <b>HMI</b>) si riferisce allo strato che separa un essere umano che sta utilizzando una macchina dalla macchina stessa.
</p>
<p>La parola è un&#8217;evoluzione del termine originale, <b>interfaccia uomo-macchina</b> (in inglese <b>Man-Machine Interface</b>, <b>MMI</b>), usato per decenni e modificato in conformità con il politicamente corretto. Nella pratica, la sigla &#8220;MMI&#8221; è ancora usata frequentemente, anche se chi la utilizza dovrebbe chiarire che MMI al giorno d&#8217;oggi indica qualcosa di diverso (cioè, ad esempio, &#8220;Management and Manufacturing Information&#8221;, oppure &#8220;Mammal-Machine Interface&#8221;), per evitare confusione.<br />
<a href="http://www.dutchgardening.com" title="Un"></a></p>
<p>Un esempio di una <i>interfaccia umano-macchina</i> è l&#8217;hardware e il software di un calcolatore, che rende possibile ad un singolo operatore il monitoraggio ed il controllo remoto di un grande macchinario.
</p>
<p>L&#8217;interfaccia utente comprende il flusso di informazioni per il supporto delle decisioni, attraverso:
</p>
<ul>
<li> messaggi visivi - generalmente forniti da uno schermo o monitor
</li>
<li> messaggi sonori - altoparlanti, sirene, ricetrasmittenti
</li>
<li> azioni di controllo - tastiere, pulsanti, interruttori
</li>
</ul>
<p>Un insieme di più monitor, dispositivi e superfici di controllo forma una <i>console</i> o stazione di controllo. Da una console, un operatore visiona le informazioni, riceve notifiche ed esegue azioni di controllo.
</p>
<p>Una sala di controllo può contenere una o più stazioni di controllo.
</p>
<p>La sale di controllo e le stazioni di controllo possono essere trovate in molte applicazioni diverse, come ad esempio:
</p>
<ul>
<li> Torre di controllo di un aeroporto
</li>
<li> Centro di controllo di polizia e ambulanza
</li>
<li> Centrale nucleare
</li>
</ul>
<p>La progettazione dell&#8217;abitacolo di aeroplani ed elicotteri comprende la progettazione di interfacce utente altamente specializzate, ma anche applicazioni su larga scala come lavatrici o lavastoviglie necessitano di un&#8217;interfaccia utente.
</p>
<p><a name="Informatica"></a><br />
<h2> Informatica </h2>
<p>Nel campo dell&#8217;informatica, si utilizza frequentemente il termine interfaccia grafica (<i>Graphical User Interface</i> o GUI), che indica lo strato dei moderni sistemi operativi che permette l&#8217;interazione con l&#8217;utente attraverso metafore grafiche di immediata comprensibilità piuttosto che con comandi da tastiera (interfaccia a linea di comando o <i>Command Line Interface</i>, CLI).
</p>
<p><a name="Fantascienza"></a><br />
<h2> Fantascienza </h2>
<p>Nella fantascienza, il termine &#8220;interfaccia uomo-macchina&#8221; è talvolta usato per riferirsi a quello che è meglio descritto come &#8220;interfaccia neurale diretta&#8221;, ovvero una qualche tecnologia immaginaria in grado di operare una connessione diretta tra il sistema nervoso umano e un computer o altro dispositivo elettronico avanzato.
</p>
<p><a name="Bibliografia"></a><br />
<h2> Bibliografia </h2>
<ul>
<li> Eliano Pessa, Maria P. Penna, <i>Le interfacce uomo-macchina</i>, Di Renzo Editore, <a href="/mediawiki/index.php?title=Speciale:Booksources&amp;isbn=8886044267">ISBN 8886044267</a>
</li>
<li> Marco Infussi, <i>Chi: interfacce creative</i>, _underscored science ed.ltd, e-book gratuito
</li>
</ul>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li> Accessibilità (informatica)
</li>
<li> Cyborg
</li>
<li> Ergonomia
</li>
<li> Interazione umano-computer
</li>
<li> Interfaccia grafica
</li>
<li> Interfaccia a linea di comando
</li>
<li> Usabilità
</li>
<li> WYSIWYG
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2> Collegamenti esterni </h2>
<ul>
<li>Associazione Italiana Interazione Utente-Calcolatore (ACM SIGCHI Italy)
</li>
<li>Rubrica di Interazione Uomo-Macchina sul sito del Sole 24 Ore
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2110/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Questo ovviamente, Mandoloncello</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2109</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2109#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2008 05:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il mandoloncello è uno strumento musicale a plettro della famiglia dei mandolini.

Di forma affine al mandolino e alla mandola, ma con dimensioni maggiori, ha un manico più lungo e, ovviamente, una tessitura più bassa. Per questo costituisce la voce di tenore all&#8217;interno degli ensemble musicali a plettro, paragonabile al ruolo del violoncello nei quartetti d&#8217;archi.


 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <b>mandoloncello</b> è <a href="http://www.dutchgardening.com" title="uno">uno</a> strumento musicale a plettro della famiglia dei mandolini.
</p>
<p>Di forma affine al mandolino e alla mandola, ma con dimensioni maggiori, ha un manico più lungo e, ovviamente, una tessitura più bassa. Per questo costituisce la voce di tenore all&#8217;interno degli <i>ensemble</i> musicali a plettro, paragonabile al ruolo del violoncello nei quartetti d&#8217;archi.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li>Mandola
</li>
<li><b>Mandoloncello</b>
</li>
<li>Cordofono
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2109/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Local area, Chinatown (Sydney)</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2108</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2108#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 17:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2108</guid>
		<description><![CDATA[La Chinatown di Sydney (in cinese tradizionale 雪梨華埠 semplificato 悉尼唐人街) è un&#8217;area urbana localizzata appena a sud del centro finanziario della città di Sydney, Nuovo Galles del Sud, (Australia). Localizzata nel quartiere di Haymarket, tra la stazione centrale e Darling Harbour, è una delle Local Government Area della città di Sydney e la più grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Chinatown</b> di <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Sydney">Sydney</a> (in cinese tradizionale 雪梨華埠 semplificato 悉尼唐人街) è un&#8217;area urbana localizzata appena a sud del centro finanziario della città di Sydney, Nuovo Galles del Sud, (Australia). Localizzata nel quartiere di Haymarket, tra la stazione centrale e Darling Harbour, è una delle Local Government Area della città di Sydney e la più grande <i>Chinatown</i> dell&#8217;Australia.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Elenco di apparecchiature matematiche</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2107</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2107#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 01:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa pagina contiene un elenco di apparecchiature matematiche.


Abaco

Abaco romano

Bacchette di Napier

Calcolatrice

Compasso

Computer

Elissografo

Goniometro

Nomogramma

Regolo calcolatore

Righello

Tavola pitagorica



Voci correlate

Indici per la matematica


]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Questa pagina contiene un <b>elenco di apparecchiature matematiche</b>.
</p>
<ul>
<li>Abaco
</li>
<li>Abaco romano<br />
<a href="http://www.dutchgardening.com" title="Bacchette"></a></li>
<li>Bacchette di Napier
</li>
<li>Calcolatrice
</li>
<li>Compasso
</li>
<li>Computer
</li>
<li>Elissografo
</li>
<li>Goniometro
</li>
<li>Nomogramma
</li>
<li>Regolo calcolatore
</li>
<li>Righello
</li>
<li>Tavola pitagorica
</li>
</ul>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li>Indici per la matematica
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2107/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, MT/s</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2106</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2106#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 01:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2106</guid>
		<description><![CDATA[Megatransfer è un termine usato nella tecnologia dell&#8217;informatica, e riferito ad un certo numero di trasferimenti di dati. È abbreviato come MT ed è comunemente usato per la misurazione del numero di trasferimenti al secondo (MT/s o MT/sec). 1 MT/s significa un milione di trasferimenti al secondo. Megatransfer si riferisce solitamente ad i numeri “effettivi“ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Megatransfer</b> è un termine usato nella tecnologia dell&#8217;informatica, e riferito ad un certo numero di trasferimenti di dati. È abbreviato come MT <a href="http://www.dutchgardening.com" title="ed">ed</a> è comunemente usato per la misurazione del numero di trasferimenti al secondo (MT/s o MT/sec). 1 MT/s significa un milione di trasferimenti al secondo. Megatransfer si riferisce solitamente ad i numeri “effettivi“ di trasferimenti, o di trasferimenti percepiti della “superficie“ di un sistema o di un componente, in contrasto con la velocità o il tasso interna. Un esempio è un bus del calcolatore che funziona al doppio tasso di dati. Se il relativo clock interno <a href="http://www.dutchgardening.com" title="funziona">funziona</a> a 100 megahertz, quindi il tasso efficace è 200 MT/s.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Funzionamento., WCS</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2105</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2105#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 11:15:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2105</guid>
		<description><![CDATA[Web Coverage Service

Il Web Coverage Service è un servizio standard  Open Geospatial Consortium per lo scambio dei dati geospaziali. WCS fornisce i dati disponibili insieme alle loro descrizioni dettagliate; permette richieste complesse per questi dati e restituisce i dati con relativo semantica di origine (anziché le immagini) in modo da essere interpretato, estrapolato, ecc. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Web Coverage Service
</p>
<p>Il Web Coverage Service è un servizio standard  Open Geospatial Consortium per lo scambio dei dati geospaziali. WCS fornisce i dati disponibili insieme alle loro descrizioni dettagliate; permette richieste complesse per questi dati e restituisce i dati con relativo semantica di origine (anziché le immagini) in modo da essere interpretato, estrapolato, ecc.  e non solo disegnato. Questo servizio è l’alternativa al Web Feature Service (WFS), che restituisce i dati vettoriali e al Web Map Service (WMS) che produce una immagine digitale. WCS fornisce tre funzioni&nbsp;:
</p>
<p>• GetCapabilities: Il funzionamento di GetCapabilities restituisce un documento XML che descrive il servizio e le descrizioni sommarie delle raccolte di dati da cui i client possono chiedere i contenuti. I client generalmente lanciano GetCapabilities e memorizzano il relativo risultato per l’uso durante una sessione, o riutilizzarla per le sessioni multiple. Se GetCapabilities non può restituire le descrizioni <a href="http://www.dutchgardening.com" title="dei">dei</a> relativi dati disponibili, sono usate le informazioni da una fonte separata del catalogo di immagine.
</p>
<p>• GetCoverage: Il servizio di GetCoverage di WCS è utilizzato normalmente dopo GetCapabilities e le risposte di DescribeCoverage che hanno definito se le richieste sono permesse e che dati sono disponibili. Il funzionamento di GetCoverage restituisce un riempimento (cioè valori o proprietà di un insieme delle posizioni geografiche), impacchettato in una disposizione ben nota di formato. La relative sintassi e semantica sopportano una certa rassomiglianza alle richieste di WMS GetMap e di WFS GetFeature, ma parecchie estensioni supportano la restituzione e la ricerca di immagini invece che mappe statiche e features discrete.
</p>
<p>• DescribeCoverage: Il funzionamento di DescribeCoverage restituisce  ai client una descrizione completa di uno o più riempimenti serviti da un server particolare di WCS. Il server risponde con un documento di XML che ampiamente descrive i riempimenti identificati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2105/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Il mio migliore amico</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2104</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2104#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 21:55:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2104</guid>
		<description><![CDATA[
Il mio migliore amico è un film francese di Patrice Leconte del 2006.


 Trama 
François è un mercante d&#8217;arte di successo. Durante una cena fra colleghi, la sua socia, Catherine, lo accusa di non avere alcun amico a causa del suo egoismo, indifferenza e freddezza.
François, ferito nell&#8217;orgoglio, promette che entro dieci giorni presenterà loro il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<i><b>Il mio migliore amico</b></i> è un film francese di Patrice Leconte del 2006.
</p>
<p><a name="Trama"></a><br />
<h2> Trama </h2>
<p>François è un mercante d&#8217;arte di successo. Durante una cena fra colleghi, la sua socia, Catherine, lo accusa di non avere alcun amico a causa del suo egoismo, indifferenza e freddezza.<br />
François, ferito nell&#8217;orgoglio, promette che entro dieci giorni presenterà loro il suo migliore amico e inizia a cercare tra le sue conoscenze. Ben presto si rende conto che tutte le persone che conosce lo considerano un individuo calcolatore e senza scrupoli. Per caso incontra Bruno, un autista di taxi dal carattere semplice ed estroverso, appassionato di giochi a quiz, che lo aiuta nella sua ricerca. François decide di far passare Bruno come suo migliore amico per non perdere la faccia davanti ai suoi colleghi, ma <a href="http://www.dutchgardening.com" title="si">si</a> lascia vincere dalla semplicità e spontaneità di Bruno che instaura con lui un rapporto speciale.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2104/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Riceverà il, Vaginismo</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2103</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2103#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 15:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2103</guid>
		<description><![CDATA[Il vaginismo è un disturbo sessuale e consiste in una contrazione riflessa e involontaria dei muscoli del perineo, della vulva, dell&#8217;orifizio vaginale che impedisce la penetrazione durante il coito e spesso anche durante l&#8217;esame ginecologico.

Può essere collegata a ricordi traumatici legati alla penetrazione o, più in generale, alla vita sessuale.

Molte donne che soffrono di vaginismo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>vaginismo</b> è un disturbo sessuale e consiste in una contrazione riflessa e involontaria dei muscoli del perineo, della vulva, dell&#8217;orifizio vaginale che impedisce la penetrazione durante il coito e spesso anche durante l&#8217;esame ginecologico.
</p>
<p>Può essere collegata a ricordi traumatici legati alla penetrazione o, più in generale, alla vita sessuale.
</p>
<p>Molte donne che soffrono di vaginismo raggiungono comunque l&#8217;orgasmo attraverso la stimolazione del clitoride o il petting.
</p>
<p><a name="Descrizione_del_disturbo"></a><br />
<h2>Descrizione del disturbo</h2>
<p>Questo riflesso che causa un improvviso irrigidimento dei muscoli vaginali, rende di fatto la penetrazione sessuale dolorosa se non addirittura impossibile. La gravità del disturbo può variare di molto da persona a persona.<br />
Il vaginismo può essere paragonato al riflesso dell&#8217;occhio che chiude la palpebra quando un oggetto viene verso di esso.<br />
Il riflesso condizionato può innescare un circolo vizioso: ad esempio se ad un&#8217;adolescente si dice a che la prima volta che farà sesso sarà <a href="http://www.dutchgardening.com" title="alquanto">alquanto</a> &#8220;doloroso&#8221;, ella potrebbe sviluppare il <i>vaginismo</i> unicamente per il timore di provare dolore. Quando la stessa in seguito riceverà delle avance sessuali, i suoi muscoli vaginali si irrigidiranno rendendo la penetrazione molto difficoltosa; in pratica proverà paura ogni volta che riceverà una proposta sessuale.
</p>
<p>Le donne con il vaginismo possono provare tuttavia piacere con altre pratiche sessuali, purché queste non implichino la penetrazione. I partner delle donne affette dal vaginismo possono essere indotti a pensare che le stesse non provino attrazione sessuale, ma sono invece scoraggiate dal dolore che insorge <a href="http://www.dutchgardening.com" title="ogni">ogni</a> volta che viene tentata una penetrazione.<br />
Vi sono svariati fattori che possono causare il vaginismo, sia di tipo psicologico che fisiologico; un esempio è quello di un <i>abuso sessuale</i> passato, che farà credere alla donna che il sesso è immorale o volgare, specialmente quello che le farà perdere la &#8220;verginità&#8221;.
</p>
<p>Questo disturbo non comporta conseguenze serie a livello fisico, a meno che la persona che ne soffre non stia cercando con insistenza di avere un rapporto sessuale completo, ma può causare estrema sofferenza dal punto di vista emotivo e relazionale soprattutto se si vive una relazione di coppia incentrata sull&#8217;idea che il sesso e il sesso penetrativo siano importanti.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li>Vaginismus Awareness Network (Versione Italiana)  Sito no-profit di informazioni sul Vaginismo, con consigli su come auto-curarsi e suggerimenti per ginecologi e partner.
</li>
<li>http://womentc.com
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2103/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il calcolatore, Harvard Mark I</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2102</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2102#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 14:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2102</guid>
		<description><![CDATA[
Harvard Mark I, o anche semplicemente Mark I, è il nome con cui è noto l&#8217;Automatic Sequence Controlled Calculator (ASCC), il primo calcolatore digitale automatico.

È stato progettato da Howard Hathaway Aiken, del dipartimento di fisica della Harvard University (Cambridge, Mass., U.S.A.) che venne affiancato nel suo lavoro dagli ingegneri meccanici C. D. Lake, F. E. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>Harvard Mark I</b>, o anche semplicemente <b>Mark I</b>, è il nome con cui è noto l&#8217;<b>Automatic Sequence Controlled Calculator (ASCC)</b>, il primo calcolatore digitale automatico.
</p>
<p>È stato progettato da <b>Howard Hathaway Aiken</b>, del dipartimento di fisica della Harvard University (Cambridge, Mass., U.S.A.) che venne affiancato nel suo lavoro dagli ingegneri meccanici C. D. Lake, F. E. Hamilton e B. M. Durfee.
</p>
<p><a name="Storia"></a><br />
<h2>Storia</h2>
<p>
<a href="http://www.dutchgardening.com" title="Aiken">Aiken</a> fece proprie le idee di Charles Babbage (1791-1871) e studiò il modo per costruire uno strumento di calcolo automatico.
</p>
<p>Nel 1937 contattò i costruttori statunitensi di calcolatrici del tempo, compresa la Monroe, allora il più grande costruttore, ma la sua proposta venne rifiutata.
</p>
<p>Alla fine del 1937, con l&#8217;aiuto di Theodore H. Brown, docente di Statistica economica, ottenne di venir presentato a James W. Bryce che ricopriva un ruolo importante nel settore ricerca dell&#8217;IBM (International Business Machines Corporation).
</p>
<p>Fu così che nel 1939 ad Harvard iniziò la costruzione del calcolatore, immediatamente spostata nei laboratori dell&#8217;IBM ad Endicott. Il calcolatore venne ultimato nel gennaio del <a href="http://www.dutchgardening.com" title="1943">1943</a> e costò alla IBM 250.000 dollari.
</p>
<p>Durante la Seconda Guerra mondiale rimase a disposizione unicamente della Marina degli Stati Uniti. In seguito, come da accordi precedenti, venne donato dalla stessa IBM all&#8217;Università di Harvard: nel febbraio 1944 venne spedito via mare a Cambridge, dove fu in seguito assemblato, ed il 7 agosto 1944 venne data a mezzo stampa notizia ufficiale della donazione all&#8217;Università. Quest&#8217;ultimo fatto ebbe vasta risonanza mediatica e suscitò grandi polemiche ed attriti il ruolo di comparsa minore in cui venne relegata la IBM in quella occasione.
</p>
<p><a name="Composizione_e_funzionamento"></a><br />
<h2>Composizione e funzionamento</h2>
<p>Il Mark I era costituito da interruttori, relè, alberi di rotazione e frizioni. Per la sua costruzione sono stati utilizzati 765.000 componenti e centinaia di chilometri di cavi. Una volta ultimato occupava una lunghezza di 16 m., si sviluppava in altezza per 2,4 m. ed aveva una profondità di circa 0,5 metri; raggiungeva un peso di circa 4 tonnellate e mezzo (4.500 chilogrammi).
</p>
<p>È stato necessario sincronizzare meccanicamente le unità calcolatrici di base, in modo da farle funzionare grazie ad un asse di rotazione di 15 metri, messo in movimento da un motore elettrico di 4 kW. Il Mark I poteva memorizzare 72 numeri di 23 cifre decimali ciascuno. Poteva eseguire tre addizioni o sottrazioni al secondo, una moltiplicazione in 6 secondi, una divisione in 15,3 secondi ed un logaritmo oppure una funzione trigonometrica in più di un minuto.
</p>
<p>Il Mark I leggeva le sue istruzioni su delle schede perforate e, eseguita l&#8217;istruzione corrente, passava alla successiva. I programmi complessi erano fisicamente lunghi. Il ciclo veniva compiuto unendo l&#8217;estremità della scheda contenente il programma con la parte iniziale della scheda. Questa separazione dei dati e delle istruzioni è conosciuta come Architettura Harvard.
</p>
<p>La pioniera in informatica Grace Hopper è stata la prima programmatrice per il Mark I.
</p>
<p><a name="Utilizzo"></a><br />
<h2>Utilizzo</h2>
<p>Con la comparsa dell&#8217;ENIAC nel 1946 il Mark I divenne presto obsoleto, ma rimase in funzione ad Harvard fino al 1959. Venne impiegato principalmente per risolvere problemi di carattere scientifico (di interesse prettamente militare in un primo momento) e per il calcolo di tavole (vedi ad es. le funzioni di Bessel).
</p>
<p>Al Mark I seguirono nel 1947 il Mark II, nel  1949 il Mark III e nel 1952 il Mark IV.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li> Architettura Harvard
</li>
<li> Storia dell&#8217;informatica
</li>
</ul>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<pre>ASCC Chronology dagli Archivi IBM]
</pre>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2102/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ring ovvero rete, The Ring 2</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2101</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2101#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Aug 2008 00:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2101</guid>
		<description><![CDATA[
The Ring 2 è il seguito del film The Ring.


Trama
Il seguito del The Ring americano, che propone il remake dell&#8217;omonimo giapponese, abbandona l&#8217;idea originale della &#8221; videocassetta assassina&#8221;, ma preferisce soffermarsi sul personaggio di Samara: il tentato omicidio di lei, l&#8217;abbandono.
Più thriller che horror, i momenti di tensione (meno frequenti che nel primo capitolo) sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>The Ring 2</b> è il seguito del film The Ring.
</p>
<p><a name="Trama"></a><br />
<h2>Trama</h2>
<p>Il seguito del The Ring americano, che propone il remake dell&#8217;omonimo giapponese, abbandona l&#8217;idea originale della &#8221; videocassetta assassina&#8221;, ma preferisce soffermarsi sul personaggio di Samara: il tentato omicidio di lei, l&#8217;abbandono.<br />
Più thriller che horror, i momenti di tensione (meno frequenti che nel primo capitolo) sono rivolti più all&#8217;azione che al concetto di &#8220;paura simbolica&#8221;, che dominavano nel primo The Ring.<br />
Curiosa(e breve) <a href="http://www.dutchgardening.com" title="la">la</a> partecipazione di Sissy Spacek come madre di Samara.<br />
Effetti speciali meno curati in confronto a quelli di Rick Baker, che ha curato nel capitolo precedente della trilogia i trucchi e gli effetti visivi.<br />
Le musiche sono di Hans Zimmer, che riprende il tema del film La maledizione della prima luna.
</p>
<p><a name="Collegamenti_esterni"></a><br />
<h2>Collegamenti esterni</h2>
<ul>
<li>Sito ufficiale
</li>
<li>
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2101/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il segnale verso, Trasmissione digitale terrestre</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2100</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2100#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 15:20:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.computerpower.org/archives/2100</guid>
		<description><![CDATA[
La trasmissione digitale terrestre è un sistema di trasmissione del segnale televisivo in formato digitale, diversamente dal tradizionale sistema analogico.

In Italia è basato sul sistema DVB (nella fattispecie DVB-T) e utilizza il Multimedia Home Platform per le applicazioni interattive (quali guida tv, supertelevideo, servizi al cittadino etc.). Utilizzando questo sistema è possibile comprimere nelle stesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
La <b>trasmissione digitale terrestre</b> è un sistema di trasmissione del <a href="http://www.dutchgardening.com" title="segnale">segnale</a> televisivo in formato digitale, diversamente dal tradizionale sistema analogico.
</p>
<p>In Italia è basato sul sistema DVB (nella fattispecie DVB-T) e utilizza il Multimedia Home Platform per le applicazioni interattive (quali guida tv, supertelevideo, servizi al cittadino etc.). Utilizzando questo sistema è possibile comprimere nelle stesse frequenze dove veniva veicolato 1 solo canale fino a 7 canali con ottima qualità. Grazie alle tecnologie di compensazione degli errori presente nel digitale terrestre è possibile ricevere un ottimo segnale anche se il canale è disturbato.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Token senza impegnare, Elaborazione del linguaggio naturale</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2099</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 12:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;Elaborazione del linguaggio naturale, detta anche NLP (dall&#8217;inglese Natural Language Processing), è il processo di estrazione di informazioni semantiche da espressioni del linguaggio umano, scritte o parlate, tramite l&#8217;elaborazione di un calcolatore elettronico.

Questo processo è reso particolarmente difficile e complesso a causa delle caratteristiche intrinseche di ambiguità del linguaggio umano. Per questo motivo il processo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
L&#8217;<b>Elaborazione del linguaggio naturale</b>, detta anche NLP (dall&#8217;inglese <i>Natural Language Processing</i>), è il processo di estrazione di informazioni <a href="http://www.dutchgardening.com" title="semantiche">semantiche</a> da espressioni del linguaggio umano, scritte o parlate, tramite l&#8217;elaborazione di un calcolatore elettronico.
</p>
<p>Questo processo è reso particolarmente difficile e complesso a causa delle caratteristiche intrinseche di ambiguità del linguaggio umano. Per questo motivo il processo di elaborazione viene suddiviso in fasi diverse, tuttavia simili a quelle che si possono incontrare nel processo di elaborazione di un linguaggio di <a href="http://www.dutchgardening.com" title="">programmazione:<br />
</a></p>
<ul>
<li>analisi lessicale: scomposizione di un&#8217;espressione linguistica in <i>token</i> (in questo caso le parole)
</li>
<li>analisi sintattica: arrangiamento dei <i>token</i> in una struttura sintattica (ad albero: <i>parse tree</i>)
</li>
<li>analisi semantica: assegnazione di un significato (semantica) alla struttura sintattica e, di conseguenza, all&#8217;espressione linguistica
</li>
</ul>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2> Voci correlate </h2>
<ul>
<li>Intelligenza artificiale
</li>
<li>Linguistica computazionale
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2099/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Impegnare il canale., Canale di Göta</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2098</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2098#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 10:35:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Canale di Göta (in svedese Göta kanal o Götaälv) è un canale artificiale di 36 km, situato nella Svezia meridionale. Collega la zona di Göteborg (e in particolare i laghi Vänern e Vättern) al Mar Baltico (presso Stoccolma). Fu realizzato nei primi decenni del XIX secolo. Un sistema di 58 chiuse rende navigabile l&#8217;intero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Canale di Göta</b> (in svedese <i>Göta kanal</i> o <i>Götaälv</i>) è un canale artificiale di 36 km, situato nella <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Svezia">Svezia</a> meridionale. Collega la zona di Göteborg (e in particolare i laghi Vänern e Vättern) al Mar Baltico (presso Stoccolma). Fu realizzato nei primi decenni del XIX secolo. Un sistema di 58 <a href="http://www.dutchgardening.com" title="chiuse">chiuse</a> rende navigabile l&#8217;intero corso del canale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fino, Piast</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2097</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2097#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Aug 2008 07:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Piast è il nome di una dinastia di re e duchi che hanno governato la Polonia dai primordi semi-mitici fino al 1370. I rami della dinastia Piast continuarono a governare i ducati separati della Masovia fino al 1526 e della Slesia fino al 1675.

Piast è il leggendario fondatore di questa dinastia; il suo nome viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Piast</b> è il nome di una dinastia di re e duchi che hanno governato la Polonia dai primordi semi-mitici fino al 1370. I rami della dinastia Piast continuarono a governare i ducati separati della <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Masovia">Masovia</a> fino al 1526 e della Slesia fino al 1675.
</p>
<p><b>Piast</b> è il leggendario fondatore di questa dinastia; il suo nome viene menzionato per la prima volta nella &#8220;Cronaca dei duchi polacchi&#8221; scritta da Gallo Anonimo intorno al 1113. Sebbene i primi duchi e re si considerassero discendenti di Piast, il termine &#8220;dinastia Piast&#8221; fu creato da alcuni storici del XVII secolo al servizio dei duchi di Slesia.
</p>
<p><a name="Voci_correlate"></a><br />
<h2>Voci correlate</h2>
<ul>
<li>Storia della Polonia
</li>
<li>Elenco di monarchi polacchi
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Avviene ma la, Sollevazione Spartachista</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2096</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2096#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2008 00:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[La Sollevazione Spartachista avviene in Germania sotto forma di alcune dimostrazioni e in seguito all&#8217;agitazione dei gruppi di estrema sinistra, appunto gli &#8220;spartachisti&#8221; - da Spartakusbund, la cui traduzione dal tedesco è appunto Lega di Spartaco. Essi sono capeggiati da Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg, e dal socialista Kurt Eisner il quale nel novembre 1918 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Sollevazione Spartachista</b> avviene in Germania sotto forma di alcune dimostrazioni e in seguito all&#8217;agitazione dei gruppi di estrema sinistra, appunto <a href="http://www.dutchgardening.com" title="gli">gli</a> &#8220;spartachisti&#8221; - da Spartakusbund, la cui traduzione dal tedesco è appunto Lega di Spartaco. Essi sono capeggiati da Karl Liebknecht e <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Rosa">Rosa</a> Luxemburg, e dal socialista Kurt Eisner il quale nel novembre 1918 proclamava a Monaco una repubblica bavarese indipendente.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Riceverà, Tototruffa 62</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2095</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2095#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 17:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Tototruffa &#8216;62 è un film di Camillo Mastrocinque del 1961 con Totò e Nino Taranto


Trama
Antonio (Totò) e Felice (Nino Taranto) sono due ex trasformisti che vivono di abili truffe e raggiri, protetti dall&#8217;amicizia di un  ex compagno di scuola di Totò: il commissario Malvasia (Ernesto Calindri). In particolare Antonio con i suoi &#8220;guadagni&#8221; paga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tototruffa &#8216;62 è un film di Camillo Mastrocinque del 1961 con Totò e Nino Taranto
</p>
<p><a name="Trama"></a><br />
<h2>Trama</h2>
<p>Antonio (Totò) e Felice (Nino Taranto) sono due ex trasformisti che vivono di abili truffe e raggiri, protetti <a href="http://www.dutchgardening.com" title="dall&#39;amicizia">dall&#8217;amicizia</a> di un  ex compagno di scuola di Totò: il commissario Malvasia (Ernesto Calindri). In particolare Antonio con i suoi &#8220;guadagni&#8221; paga i costosissimi studi della figlia in collegio. Ad un certo punto il destino ci mette lo zampino, Totò truffa involontariamente il giovane figlio dal commissario, (fidanzatosi nel frattempo con la figlia di Totò) facendosi pagare per un posto di lavoro fittizio, che poi, scoperta la paternità del giovane, dovrà per forza trovargli: lo sistemerà come ragioniere presso un equivoco garage, dove il giovane Malvasia, finirà per essere arrestato. Tutto si risolverà per il meglio quando il truffatore riceverà all&#8217;improvviso una miliardaria eredità dall&#8217; America  che gli permetterà di restituire il maltolto a tutti i suoi truffati.
</p>
<p><a name="Curiosit.C3.A0"></a><br />
<h2>Curiosità</h2>
<ul>
<li>Memorabili del film le due scene cult: la vendita della Fontana di Trevi da parte di Totò ad un&#8217;allegro <i>compaesano</i> e la truffa dell&#8217;ambasciatore.
</li>
</ul>
<p><a name="Altri_progetti"></a><br />
<h2>Altri progetti</h2>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Calcolatore, Front-end e back-end</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2094</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2094#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Aug 2008 03:50:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
I termini front end e back end (anche scritti, con grafia meno corretta ma più comune, frontend o front-end e backend o back-end) denotano, rispettivamente, lo stadio iniziale e lo stadio finale di un processo.

Il front end, nella sua accezione più generale, è responsabile per l&#8217;acquisizione dei dati di ingresso e per la loro elaborazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
I termini <i><b>front end</b></i> e <i><b>back end</b></i> (anche scritti, con grafia meno corretta ma più comune, <i>frontend</i> o <i>front-end</i> e <i>backend</i> o <i>back-end</i>) denotano, rispettivamente, lo stadio iniziale e lo stadio finale di un processo.
</p>
<p>Il <i>front end</i>, nella sua accezione più generale, è responsabile per l&#8217;acquisizione dei dati di ingresso e per la loro elaborazione con modalità conformi a specifiche predefinite e invarianti, tali da renderli utilizzabili dal <i>back end</i>. Il collegamento del <i>front end</i> al <i>back end</i> è un caso particolare di interfaccia.
</p>
<p>I termini acquistano diversi e precisi significati se applicati ad ambiti più specifici.
</p>
<ul>
<li> Nel campo della progettazione software il <i>front end</i> è la parte di un sistema <i>software</i> che gestisce l&#8217;interazione con l&#8217;utente o con sistemi esterni che producono dati di ingresso, il <i>back end</i> è  la parte che elabora i dati generati dal <i>front end</i>. Nei sistemi più complessi non è raro che i dati subiscano elaborazioni intermedie prima di passare al <i>back end</i>. La distinzione di una parte di ingresso e di una parte terminale nei sistemi <i>software</i> è un genere di astrazione che aiuta a mantenere le diverse parti di un sistema complesso logicamente separate e quindi più semplici.
</li>
<li> Alcuni modi di organizzare l&#8217;interazione uomo&ndash;calcolatore possono essere concettualmente schematizzati in termini di <i>front end</i> e <i>back end</i>. Per esempio, un <i>file manager</i> (programma per la gestione di file) grafico, tipo Windows Explorer o Nautilus possono essere considerati <i>front end</i> al <i>file system</i> del computer. A livello di sistema operativo, l&#8217;interfaccia grafica (<i>Graphical User Interface</i>, o GUI) può essere vista come un  <i>front end</i> del sistema per l&#8217;utente tipico e le funzioni più comuni, mentre l&#8217;interfaccia a linea di comando, più potente e versatile, può essere considerata un  <i>back end</i>. Questa schematizzazione si applica spesso anche ai pacchetti software, i quali possono essere dotati sia di un&#8217;interfaccia grafica che di una modalità di controllo basata su <i>script</i> di comandi.
</li>
<li> Nei compilatori, il <i>front end</i> traduce il codice sorgente, di solito espresso in un linguaggio di programmazione ad alto livello, in una rappresentazione intermedia, mentre il <i>back end</i> trasforma la rappresentazione intermedia del programma in codice del linguaggio di <i>output</i> (spesso, un linguaggio assemblatore).
</li>
<li> Nel campo della sintesi vocale, il <i>front end</i> denota la parte del sistema di sintesi che converte il testo in ingresso in una rappresentazione fonetica simbolica, mentre il <i>back end</i> converte la rappresentazione simbolica ottenuta in suoni.
</li>
<li> Molti programmi per calcolatore sono concettualmente suddivisi in <i>front end</i> e <i>back end</i>. Generalmente nascosto all&#8217;utente, il <i>back end</i> è talvolta un programma completo e indipendente che può essere controllato attraverso un altro programma, detto <i>front end</i>. Spesso il <i>front end</i> è un&#8217;interfaccia grafica (GUI) che genera comandi per una più semplice interfaccia a linea di comando. Tutte le attività richieste attraverso l&#8217;interazione con gli elementi dell&#8217;interfaccia grafica vengono tradotte in linee di comando e indirizzate al sottostante programma di <i>back end</i>. Questo tipo di programmi <a href="http://www.dutchgardening.com" title="front"><i>front</i></a> end è comune in ambiente Unix, dove spesso gli applicativi sono sviluppati sulla base di molti programmi piccoli, ben collaudati e potenti, ma al tempo stesso dotati di funzionalità limitate <a href="http://www.dutchgardening.com" title="a">a</a> un preciso e unico scopo. Il <i>desktop environment</i> è l&#8217;esempio più generale di <i>front end</i> grafico, mentre Ncurses offre un esempio di <i>front end</i> semi-grafico generico.
</li>
<li> In radioastronomia il <i>front end</i> di un radiotelescopio consiste in un modulo contenente l&#8217;antenna a tromba corrugata (o <i>feed horn</i>), la guida d&#8217;onda e le antenne necessarie a ricevere il segnale. Il termine <i>back end</i> è usato per riferisi ai sistemi di amplificazione e filtraggio del segnale che ripuliscono e modificano il segnale prima di presentarlo all&#8217;utilizzatore.
</li>
<li> Nel campo dell&#39;<i>Electronic Design Automation</i> (EDA)
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.computerpower.org/archives/2094/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Un solo token, With the Lights Out</title>
		<link>http://www.computerpower.org/archives/2093</link>
		<comments>http://www.computerpower.org/archives/2093#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 07:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[With The Lights Out è un box set composto da 3 CD e 1 DVD contenente canzoni rare e inedite della grunge band statunitense Nirvana. Il box è stato pubblicato nel novembre del 2004; il titolo With The Lights Out è una citazione dal ritornello di &#8220;Smells Like Teen Spirit.&#8221;
Secondo Rolling Stone, With The Lights [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><b>With The Lights Out</b></i> è un box set composto da 3 CD e 1 DVD contenente canzoni rare e inedite della grunge band statunitense Nirvana. Il box è stato pubblicato nel novembre del 2004; il titolo <i>With The Lights Out</i> è una citazione dal ritornello di &#8220;Smells Like Teen Spirit.&#8221;<br />
Secondo <i>Rolling Stone</i>, <i>With The Lights Out</i> è il box set piu venduto di tutti i tempi.
</p>
<p><a name="Elenco_dei_brani"></a><br />
<h2>Elenco dei brani</h2>
<p><a name="CD_1"></a><br />
<h3>CD 1</h3>
<ol>
<li> &#8220;Heartbreaker&#8221; (live 1987) (Led Zeppelin cover)
</li>
<li> &#8220;Anorexorcist&#8221; (radio Performance)
</li>
<li> &#8220;White Lace And Strange&#8221; (radio Performance) (Thunder and Roses cover)
</li>
<li> &#8220;Help Me, I&#8217;m Hungry&#8221; (radio Performance)
</li>
<li> &#8220;Mrs. Butterworth&#8221; (rehearsal recording)
</li>
<li> &#8220;If You Must&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Pen Cap Chew&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Downer&#8221; (live 1988)
</li>
<li> &#8220;Floyd the Barber&#8221; (live 1988)
</li>
<li> &#8220;Raunchola&#8221;/ &#8220;Moby Dick&#8221; (live medley) (&#8221;Moby Dick&#8221; - Led Zeppelin cover)
</li>
<li> &#8220;Beans&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Don&#8217;t Want It All&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Clean Up Before She Comes&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Polly&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;About A Girl&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Blandest&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Dive&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;They Hung Him on a Cross&#8221; (Leadbelly cover) (demo)
</li>
<li> &#8220;Grey Goose&#8221; (Leadbelly cover) (demo)
</li>
<li> &#8220;Ain&#8217;t It a Shame&#8221; (Leadbelly cover) (demo)
</li>
<li> &#8220;Token Eastern Song&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Even in His Youth&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Polly&#8221; (demo)
</li>
</ol>
<p><a name="CD_2"></a><br />
<h3>CD 2</h3>
<ol>
<li> &#8220;Opinion&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Lithium&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Been A Son&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Sliver&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Where Did You Sleep Last Night&#8221; (solo acoustic) (Leadbelly cover)
</li>
<li> &#8220;Pay To Play&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Here She Comes Now&#8221; The Velvet Underground cover) (demo)
</li>
<li> &#8220;Drain You&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Aneurysm&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Smells Like Teen Spirit&#8221; (Rehearsal demo)
</li>
<li> &#8220;Breed&#8221; (Rough mix)
</li>
<li> &#8220;Verse Chorus Verse&#8221; (Outtake)
</li>
<li> &#8220;Old Age&#8221; (Outtake)
</li>
<li> &#8220;Endless, Nameless&#8221; (radio appearance)
</li>
<li> &#8220;Dumb&#8221;  (radio appearance)
</li>
<li> &#8220;D-7&#8243; (Sage; The Wipers cover) (radio appearance)
</li>
<li> &#8220;Oh, the Guilt&#8221; (B-side)
</li>
<li> &#8220;Curmudgeon&#8221; (B-side)
</li>
<li> &#8220;Return of the Rat&#8221; (Sage; The Wipers cover) (outtake)
</li>
<li> &#8220;Smells Like Teen Spirit&#8221; (Butch Vig mix)
</li>
</ol>
<p><a name="CD_3"></a><br />
<h3>CD 3</h3>
<ol>
<li> &#8220;Rape Me&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Rape Me&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Scentless Apprentice&#8221; (rehearsal demo)
</li>
<li> &#8220;Heart-Shaped Box&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;I Hate Myself And I Want To Die&#8221; (B-side)
</li>
<li> &#8220;Milk It&#8221; (demo)
</li>
<li> &#8220;Moist Vagina&#8221; (a.k.a. &#8220;M.V.&#8221;) (demo)
</li>
<li> &#8220;Gallons Of Rubbing Alcohol Flow Through The Strip&#8221; (B-side)
</li>
<li> &#8220;The Other Improv&#8221; (Demo)
</li>
<li> &#8220;Serve The Servants&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Very Ape&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Pennyroyal Tea&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;Marigold&#8221; (Dave Grohl) (B-side)
</li>
<li> &#8220;Sappy&#8221; (B-side)
</li>
<li> &#8220;Jesus Wants Me For A Sunbeam&#8221; (rehearsal demo) (The Vaselines cover)
</li>
<li> &#8220;Do Re Mi&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;You Know You&#8217;re Right&#8221; (solo acoustic)
</li>
<li> &#8220;All Apologies&#8221; (solo acoustic)
</li>
</ol>
<p><a name="Contenuto_del_DVD"></a><br />
<h2>Contenuto del DVD</h2>
<ol>
<li> &#8220;Love Buzz&#8221; (Tracks 1 to 9 a rehearsal at bass player Krist Novoselic&#8217;s mother&#8217;s house, Aberdeen, Washington in 1988.)
</li>
<li> &#8220;Scoff&#8221;
</li>
<li> &#8220;About a Girl&#8221;
</li>
<li> &#8220;Big Long Now&#8221;
</li>
<li> &#8220;Immigrant Song&#8221; (Led Zeppelin cover)
</li>
<li> &#8220;Spank Thru&#8221;
</li>
<li> &#8220;Hairspray Queen&#8221;
</li>
<li> &#8220;School&#8221;
</li>
<li> &#8220;Mr. Moustache&#8221;
</li>
<li> &#8220;Big Cheese&#8221; (23 June 1989, Rhino Records, Los Angeles, California)
</li>
<li> &#8220;In Bloom&#8221; (Early version of song/early music video, while on SubPop records)
</li>
<li> &#8220;Sappy&#8221; (16 February 1990, Bogarts, Long Beach, California)
</li>
<li> &#8220;School&#8221; (22 September 1990, the Motor Sports International Garage, Seattle, Washington)
</li>
<li> &#8220;Love Buzz&#8221; (Shocking Blue cover) (11 October 1990, North Shore Surf Club,Seattle, Washington)
</li>
<li> &#8220;Pennyroyal Tea&#8221; (17 April 1991, OK Hotel, Seattle, Washington)
</li>
<li> &#8220;Smells Like Teen Spirit&#8221; (First ever performance of this song) (17 April 1991, OK Hotel, Seattle, Washington)
</li>
<li> &#8220;Territorial Pissings&#8221; (17 <a href="http://www.dutchgardening.com" title="April">April</a> 1991, OK Hotel, Seattle, Washington)
</li>
<li> &#8220;Jesus Doesn&#8217;t Want Me For A Sunbeam&#8221; (The Vaselines cover) (31 October 1991, Paramount Theatre, Seattle, Washington)
</li>
<li> &#8220;Talk To Me&#8221; (4 October 1992, The Crocodile Cafe, Seattle Washington)
</li>
<li> <a href="http://www.dutchgardening.com" title="&quot;Seasons">&#8220;Seasons</a> In The Sun&#8221; (Terry Jacks cover) (January 1993 BMG Ariola Studios, Rio de Janeiro, Brazil)
</li>
</ol>
<p><a name="Posizione_nelle_classifiche"></a><br />
<h2>Posizione nelle classifiche</h2>
<p><b>Album</b> - Billboard (North America)
</p>
<table border="1" cellpadding="5" cellspacing="0">
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Top Canadian Albums
</td>
<td> N. 10
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official Japanese Albums Chart
</td>
<td> N. 16
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Top Internet Albums
</td>
<td> N. 19
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Billboard Top 200
</td>
<td> N. 19
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official French Albums Chart
</td>
<td> N. 20
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official Switzerland Albums Chart
</td>
<td> N. 28
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official Belgium Albums Chart
</td>
<td> N. 29
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official Norwegian Albums Chart
</td>
<td> N. 31
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official Austrian Albums Chart
</td>
<td> N. 34
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official Spanish Albums Chart
</td>
<td> N. 39
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official German Albums Chart
</td>
<td> N. 48
</td>
</tr>
<tr>
<td> 2004
</td>
<td> Official UK Albums Chart
</td>
<td> N. 56
</td>
</tr>
</table>
<p><a name="Vendite"></a><br />
<h2>Vendite</h2>
<p>Giappone&nbsp;: 5 dicembre 2004, 9 settimane, 54823 copie.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Riceve il token, Cedar Lake</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 19:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Cedar Lake è un lago del Canada, situato nella provincia di Manitoba.

Ha una superficie di 1.353 km².

Situato ad una altitudine di 253 m s.l.m.. Riceve le acque del fiume Saskatchewan.
È collegato al Lago Winnipeg tramite la diga di Grand Rapids.

Principali centri lungo le sue coste sono Easterville e Grand Rapids.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
Il <b>Cedar Lake</b> è un lago del Canada, situato nella provincia di Manitoba.
</p>
<p>Ha una superficie di 1.353 km².
</p>
<p>Situato ad una altitudine di 253 m s.l.m.. Riceve le acque del <a href="http://www.dutchgardening.com" title="fiume">fiume</a> Saskatchewan.<br />
<a href="http://www.dutchgardening.com" title="È">È</a> collegato al Lago Winnipeg tramite la diga di Grand Rapids.
</p>
<p>Principali centri lungo le sue coste sono Easterville e Grand Rapids.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Molto famosa di, Maho Beach</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 17:35:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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Maho Beach è una spiaggia situata sull&#8217;isola di Saint Martin, nelle Antille Olandesi, sul lato olandese dell&#8217;isola. La spiaggia è famosa per la vicinanza con l&#8217;Aeroporto Principessa Juliana di St.Maarten. La vicinanza della pista al mare fa si che gli aerei passino molto bassi a ridosso della spiaggia e questo ha fatto di quest&#8217;ultima un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>Maho Beach</b> è una spiaggia situata sull&#8217;isola di Saint Martin, nelle Antille Olandesi, sul lato olandese dell&#8217;isola. La spiaggia è famosa per la vicinanza con l&#8217;Aeroporto Principessa Juliana di St.Maarten. La vicinanza della pista al mare fa si che gli aerei passino molto bassi a ridosso della spiaggia e questo ha fatto di quest&#8217;ultima un rinomato punto da cui scattare fotografie di velivoli civili. É possibile vedere con semplicità grandi aerei <a href="http://www.dutchgardening.com" title="come">come</a> i Boeing 747. Il governo locale avvisa del pericolo di ferite o di morte che possono occorrere se troppo vicini agli aerei in atterraggio o in partenza.</p>
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		</item>
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		<title>Aiuta, Dende</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 23:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dende è un personaggio della serie di manga e anime Dragon Ball. È un alieno proveniente dal pianeta Namecc e fa la sua prima apparizione nella seconda serie, Dragon Ball Z.


Storia

Dragon Ball Z

Saga di Freezer
Dende fa la sua prima apparizione in Dragon Ball Z, durante la saga di Freezer. Gli abitanti del suo villaggio erano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<b>Dende</b> è un personaggio della serie di manga e anime <i>Dragon Ball</i>. È un alieno proveniente dal pianeta Namecc e fa la sua prima apparizione nella seconda serie, Dragon Ball Z.
</p>
<p><a name="Storia"></a><br />
<h2>Storia</h2>
<p><a name="Dragon_Ball_Z"></a><br />
<h3>Dragon Ball Z</h3>
<p><a name="Saga_di_Freezer"></a><br />
<h4>Saga di Freezer</h4>
<p>Dende fa la sua prima apparizione in Dragon Ball Z, durante la saga di Freezer. Gli abitanti del suo villaggio erano stati sterminati da Dodoria, uno degli scagnozzi di Freezer, che stava per uccidere anche lui. Viene salvato da Gohan e Crilin. In seguito, Dende invoca il drago di Namecc, Polunga, ed esprime i desideri per Gohan e Crilin, siccome occorre parlare in lingua namecciana e loro due non la conoscono. Chiede al drago di resuscitare Piccolo, e di trasportarlo su Namecc. Con il terzo desiderio chiede che Vegeta possa diventare immortale per fronteggiare Freezer. In quel preciso momento però l&#8217;Anziano Saggio, il namecciano che aveva creato le sfere, muore, e con lui anche il drago Polunga, così la richiesta di Vegeta non viene esaudita. Durante la lotta contro Freezer invece Dende aiuta Piccolo, Gohan, Crilin e Vegeta guarendoli quando vengono feriti. Viene ucciso da Freezer, quando questi si rende conto che è lui ad aiutare i guerrieri. Dende viene poi resuscitato, insieme a tutte le persone uccise da Freezer, grazie alle sfere del drago terrestri, ed esprime l&#8217; ultimo desiderio durante la lotta tra Goku Super Saiyan e Freezer, ovvero di teletrasportare sulla Terra tutte le persone presenti su <a href="http://www.dutchgardening.com" title="Namecc,">Namecc,</a> eccetto Freezer, e Goku che chiede di restare sul pianeta, che ormai stava esplodendo.
</p>
<p><a name="Saga_degli_Androidi"></a><br />
<h4>Saga degli Androidi</h4>
<p>Durante la saga degli Androidi, nel corso dei dieci giorni che precedono l&#8217;inizio dei Cell game viene prelevato da Goku e diventa il Dio della Terra; è grazie a lui che le sfere del drago sono utilizzabili subito dopo il Cell game. Inoltre Dende modifica il numero dei desideri esprimibili, portandoli da uno a tre (due nel manga).
</p>
<p><a name="Saga_di_Majin_Bu"></a><br />
<h4>Saga di Majin Bu</h4>
<p>Nella saga di Majin Bu, Dende è uno dei pochi a non essere assorbito da Majin Bu, scappato dalla Stanza dello spirito e del tempo. Dopo che Bu ha assorbito Piccolo e Gotenks, Dende cura Gohan. Bu, accortosi di questo, cerca di ucciderlo, ma interviene Tenshinhan a sa