Archive for June, 2008

Del token, Dangerous Toys

Sunday, June 29th, 2008

I Dangerous Toys sono una sleaze glam metal band nata nel 1987 a Austin, Texas negli Stati Uniti.

Sono riconosciuti per essere tra i maggiori esponenti dello sleaze glam, e per essere molto vicini alle sonorità dei Guns N’Roses, un’altra sleaze band che riscosse però molto più successo.


Storia

Tim Trembley (chitarra), Mike Watson (basso) e Mark Geary (batteria) erano in origine membri degli Onyx, una hair metal band formata nel 1982 ad Austin, Texas, e capeggiati da una voce femminile. Sorsi dei contrasti con la cantante, nel 1987 proposero al singer dei Watchtower, Jason Mc Master di entrare a far parte della loro band. Con l’arrivo del singer i Dangerous Toys nascono ufficialmente nel ottobre 1987. Nel 1988, la band firmò per la Columbia Records. Poco dopo Tim Trembley lasciò la band, e rimasero così senza secondo chitarrista. Pubblicarono il debut omonimo Dangerous Toys, prodotto da Max Norman (già produttore di Megadeth, Ozzy Osbourne) nel quale Scott Dalhover suonò entrambe le chitarre. Poco prima della realizzazione del disco, Danny Aaron raggiunse la band come secondo chitarrista. Tuttavia egli non suonò nell’album, anche se vi è accreditato ed è presente sul retro della copertina.
Il disco era fortemente influenzato dallo stile dei Guns N’Roses e generalmente dallo Sleaze metal tanto in voga in quel periodo.
La voce al vetriolo di Mc Master, incredibilmente ispirata a quella di Axl Rose, ed una serie di canzoni del calibro di “Teas’n Pleas’n”, “Scared”, “Bones In The Gutter”, “Sport’n A Woody”, “Queen Of The Nile”, “Outlaw” e “Here Comes Trouble”, resero l’esordio del gruppo texano un successo. Seguì un tour britannico nello stesso ‘89 da spalla ai Faster Pussycat, per poi tornare negli Stati Uniti suonando al fianco di Alice Cooper, Motorhead, Metal Church e Judas Priest. La loro inclusione al festival fu molto gratificante, poiché scrissero il brano “Scared“, estratto dal debut e trasmesso su MTV, dedicandolo proprio al re dello shock rock Alice Cooper. Ancora altri tour si svolsero nella East Coast degli Stati Uniti assieme ai Bonham e i The Cult, fino a guadagnare il disco d’oro.

Nel 1991 esce il secondo album Hellacious Acres, lanciato dalle hits “Sticks And Stones” e “Line ‘Em Up“. Il disco venne prodotto da Roy Thomas Baker (già noto produttore di grandi artisti come The Cars, Queen o Journey). Vennero estratti da questo i singoli “Line ‘Em Up” e “Gimme No Lip“. L’album inoltre conteneva la cover dei Bad Company “Feel Like Makin’ Love“. Nonostante le sonorità aggressive, e la sponsorizzazione da parte delle radio, l’album riscosse meno successo del precedente.
Una delle cause di questo mancato successo fu l’ondata grunge che imperversava nel periodo, cambiando le direzioni musicali dell’epoca, e facendo cadere l’hair metal, come tutto l’heavy metal nell’underground. Come conseguenza di ciò, il gruppo venne anche scaricato dalla Columbia.

Nel 1992, l’ex chitarrista dei Dirty Looks Paul Lidel sostituì Aaron. Egli non suonò mai in un album della band, ma con loro partcipò a circa 200 concerti nel 1993. Nel gennaio del 1994, Paul Lidel sostituì Fowler.

Ma per l’heavy metal, il periodo d’oro era svanito, e nel 1994 con Pissed, edito per la DMZ Records, i Dangerous Toys passarono inosservati cadendo nel più profondo underground. Nonostante l’album presentasse lo spirito e le potenzialità per ottenere un certo successo, non venne consdierato, come del resto accadde in gran parte della scena metal.

Col passare degli anni la band subì un quasi inevitabile cambio di stile. Persero gradualmente popolarità e Mike Watson abbandonò il progetto. Jason McMaster passò così al ruolo di bassista oltre che cantante. Il gruppo cominciò a considerare l’idea di cambiare nome assieme alle sonorità, ma infine decisero di mantenere il nome che li rese famosi, e produrre il loro quarto album The R.tist 4.merly Known as Dangerous Toys edito nel 1995 per la DMZ Records, e prodotto da Tom Fletcher. Sarà considerato com l’album peggiore dei texani, e sarà infatti l’ultimo album in studio pubblicato dalla band.

A causa dei mancati successi, Jason McMaster e Paul Lidel si riunirono per formare una nuova band nl 1999, i “Broken Teeth”. Col gruppo pubblicarono l’album omonimo nello stesso anno, seguì “Guilty Pleasure” nel 2002 e “Blood On The Radio” nel 2004, tutti editi per la Perris Records.

Tuttavia il progeto Dangerous Toys non svanì. Nel 1999 seguì un live album per una nuova label, la Cleopatra Records, e verrà intitolato Vitamins and Crash Helmets Tour - Greatest Hits Live, ma l’attività della band era sempre meno frequente. Nel 2001 suonarono qualche concerto nella loro città natale Austin, Texas e a Tokyo, Giappone, con un ritrovato Mike Watson. Dopo questo periodo la band tornò ad essere irregolare, nonostante suonassero costantemente ogni anno.

I Dangerous Toys si riunirono poi in occasione di alcuni concerti nuovamente ad Austin, Texas nel febbraio 2003, maggio 2005, e nel settembre 2006 con i Rhino Bucket.

Nel 2004 viene invece puibblicata la raccolta The Ultimate Dangerous Toys - Sleaze Metal Kings from Texas per la Cleopatra Records, contenente i loro più grandi successi.


Lineup


Ultima

  • Jason McMaster - Voce
  • Paul Lidel - Chitarra
  • Scott Dalhover - Chitarra
  • Mike Watson - Basso
  • Mark Geary - Batteria


Ex componenti

  • Tim Trembley - Chitarra
  • Danny Aaron - Chitarra
  • Kevin Fowler - Chitarra


Discografia


In Studio

  • Dangerous Toys (1989)
  • Hellacious Acres (1991)
  • Pissed (1994)
  • The R.tist 4.merly Known as Dangerous Toys (1995)


Live

  • Vitamins and Crash Helmets Tour - Greatest Hits Live (1999)


Raccolte

  • The Ultimate Dangerous Toys - Sleaze Metal Kings from Texas (2004)


Collegamenti esterni

  • Sito Ufficiale
  • Intervista a Jason McMaster su Slamrocks.com
  • Sito Amatoriale
  • Dangerous Toys su Allmusic.com
  • Dangerous Toys su Rockdetector.com
  • Dangerous Toys su Sleazeroxx.com
  • Sito Ufficiale dei Broken Teeth
  • Broken Teeth su Sleazeroxx.com

Riceve, Ovoviviparismo

Sunday, June 29th, 2008

Gli ovovivipari sono animali che trattengono le loro uova fecondate all’interno del corpo e partoriscono la prole già libera dall’uovo. l’Ovoviviparità è caratteristica di diversi pesci (inclusi gli squali), rettili, ed invertebrati. I piccoli di anfibi ovovivipari talvolta nascono allo stato larvale, subendo poi una metamorfosi una volta fuori dal corpo della madre.

A differenza degli animali vivipari, negli ovovivipari l’embrione riceve protezione dalla madre ma non nutrimento, che ricava unicamente dal materiale di riserva contenuto nell’uovo.


Voci correlate

  • Ovipari
  • Vivipari

Dati trasferendoli, Record (informatica)

Sunday, June 29th, 2008

In informatica il record è un oggetto di un database strutturato in dati che contiene un insieme di campi o elementi, ciascuno dei quali possiede nome e tipo propri.
I record devono molto alle tradizionali schede cartacee delle biblioteche, da cui riprendono in gran parte la struttura.

È una struttura dati eterogenea, contenente una combinazione di elementi di diverso tipo, ad esempio un intero, un numero in virgola mobile e un carattere testuale. Gli elementi di un record sono detti anche campi, e sono identificati da un nome.

Solitamente un record è formato nei database (Ad esempio Microsoft Access) dalla riga nella tabella. si può considerare un insieme di due dati: Un puntatore e il dato vero. Il puntatore è l’informazione che deve avere il dato. In modo più semplice se avete una tabella:

Nome: Cognome:
Mario Rossi
Puntatore Puntatore  
Dato Dato << 1 record


Voci correlate

  • Database
  • Struttura dati
  • Tipo di dato

Venga perso a, Gneo Mallio Massimo

Sunday, June 29th, 2008

Gneo Mallio Massimo fu console nel 105 a.C. assieme a Publio Rutilio Rufo, vincendo alle elezioni contro Quinto Lutazio Catulo.
Quando fu eletto era un homo novus.

Ottenne il governo della Gallia Transalpina come provincia per quell’anno.

È noto per aver combattuto ad Aurasio contro il popolo germanico dei Cimbri, dai quali venne pesantemente sconfitto, aprendo così le porte della Gallia Narbonense e dell’Italia ai Teutoni e ai Cimbri.

Nella battaglia perse anche i figli e al ritorno a Roma fu destituito per aver perso l’esercito.

Quale lo, Sin City

Saturday, June 28th, 2008

Sin City è un fumetto di Frank Miller, dal quale sono stati tratti un film ed un videogame.

  • Sin City, il fumetto di Frank Miller
  • Sin City, il film del 2005 diretto da Robert Rodriguez, Frank Miller e Quentin Tarantino
  • Sin City, il videogioco ispirato all’opera di Miller
  • Sin City, casa produttrice di film pornografici

Il termine può fare inoltre riferimento a Basin City, la città dove è ambientata l’opera di Frank Miller, soprannominata Sin City (Città del Peccato), dalla quale prende il titolo la serie.

L’ha preso in, Paola Fantato

Friday, June 27th, 2008

Costretta sulla sedia a rotelle dalla poliomelite, che l’ha colpita all’età di 8 anni, si è avvicinata al tiro con l’arco nel 1986 grazie ad alcuni amici. Per sua ammissione, è stato “amore a prima vista”.

Ha partecipato a 5 edizioni delle Paralimpiadi, aggiudicandosi 8 medaglie. I cinque ori paraolimpici, dal 1992 al 2004, confermano il suo lungo dominio assoluto della specialità.

Ha partecipato anche alle Olimpiadi di Atlanta 1996. È stata il secondo arciere in carrozzina a partecipare ad una competizione olimpica, dopo la neozelandese Neroli Fairhall a Los Angeles 1984.

È stata protagonista di un quadro della cerimonia di apertura dei IX Giochi Paralimpici invernali di Torino 2006. Ha ricevuto una freccia da Silvia Battaglio, la bambina che ha poi acceso il braciere paralimpico, e con l’arco l’ha lanciata contro la scenografia che rappresentava un muro, dando inizio ad una coreografia in cui il muro è stato abbattuto ed è stato aperto un varco.


Palmarès

  • Giochi Paralimpici

    • Seul 1988: bronzo individuale
    • Barcellona 1992: oro individuale
    • Atlanta 1996: bronzo individuale, oro a squadre
    • Sydney 2000: oro individuale e a squadre
    • Atene 2004: oro individuale, argento a squadre
  • Campionati del mondo
    • 1999: oro individuale e a squadre
    • 2001: oro individuale, argento a squadre
    • 2003: bronzo individuale, argento a squadre
  • Campionati europei
    • 1997: oro individuale e a squadre


Collegamenti esterni

  • Scheda atleta sul sito Atene 2004

Calcolatore, Aritmetica

Thursday, June 26th, 2008

L’aritmetica (dal greco αριθμός = numero) è il ramo più antico e più semplice della matematica ed è utilizzata giornalmente da tutti per scopi che spaziano dal più semplice, contare, al più avanzato, come i calcoli nella ricerca e negli affari. Il termine si riferisce a quella branca di matematica che studia le proprietà elementari di certe operazioni sui numeri, specialmente i numeri interi. I matematici talvolta usano il termine aritmetica per indicare la teoria dei numeri, ma quest’ultima non dovrebbe essere confusa con l’aritmetica elementare.


Aritmetica decimale

Il sistema numerico decimale è un sistema di numerazione posizionale che rappresenta i numeri a partire dalle cifre base da 0 a 9. Un numero decimale consiste in una sequenza di queste cifre base. Il valore di ciascuna cifra che compone il numero dipende dalla posizione che la cifra occupa nella notazione. Una parte essenziale di questo sistema (e un grande ostacolo da superare) è stato pensare allo 0 come ad un numero comparabile alle altre cifre base.


Operazioni aritmetiche

Le operazioni aritmetiche tradizionali sono addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione, sebbene vengano a volte incluse nella materia anche operazioni più avanzate come l’elevamento a potenza, l’estrazione di radice, i logaritmi e l’uso delle percentuali. I calcoli aritmetici vengono effettuati rispettando l’ordine delle operazioni. Qualunque insieme su cui possono essere effettuate tutte e quattro le operazioni aritmetica (eccetto la divisione per zero), e in cui le quattro operazioni godono delle comuni proprietà, è chiamato campo.


Teoria dei numeri

Il termine aritmetica è usato anche per riferirsi alla teoria dei numeri. Quest’ultima studia le proprietà degli interi collegate ai numeri primi, la divisibilità, e le soluzioni intere delle equazioni, che sono argomenti in rapida crescita nella matematica moderna. È in questo contesto che si incontrano il teorema fondamentale dell’aritmetica e le funzioni aritmetiche.


Insegnamento dell’aritmetica nella scuola italiana

In generale nella scuola elementare vengono insegnati gli algoritmi di calcolo manuali per eseguire le quattro operazioni nell’insieme dei numeri naturali e dei numeri razionali positivi nella forma decimale; nelle medie inferiori gli algoritmi di queste stesse operazioni eseguite su frazioni e vengono introdotti l’insieme dei numeri razionali e quello dei numeri reali.

Sempre alle medie inferiori si studiano le operazioni di elevamento a potenza, di estrazione di radice (in particolare la radice quadrata), di massimo comune divisore e di minimo comune multiplo. Tradizionalmente si insegnava l’algoritmo manuale di estrazione di radice quadrata, ma ciò ora non è più sempre vero, visto che molti insegnanti preferiscono insegnare l’uso delle tavole numeriche o quello del calcolatore tascabile. Viene inoltre appreso il metodo di approssimazione dei risultati. Vengono introdotte le proporzioni e la proporzionalità e le sue applicazioni alla risoluzione di problemi del tre semplice e del tre composto, di ripartizione e di applicazioni di matematica finanziaria.

Nelle scuole medie superiori si studiano i logaritmi; anche qui si è passati dall’apprendimento dell’uso del regolo calcolatore a quello del calcolatore o del computer. Entrambi questi strumenti sono ampiamente utilizzati terminati gli studi per eseguire calcoli numerici.


Voci correlate

  • addizione
  • inverso additivo
  • associatività
  • commutatività
  • proprietà distributiva
  • retta dei numeri


Altri progetti

Quello vicino., 515 (disambigua)

Wednesday, June 25th, 2008


Anno

  • 515 o 515 a.C.


Codici

  • 515 (astronomia) - Codice che designa l’Osservatorio astronomico di Volkssternwarte Dhaun, vicino Kirn, nella Renania-Palatinato, in Germania


Matematica

  • Cinquecentoquindici

Consegna. Un’implementazione, Bell-Agusta BA609

Wednesday, June 25th, 2008

Il BA609 è un convertiplano medio-leggero ad uso civile coprodotto dalla AgustaWestland e dalla Bell, che per lo sviluppo e la produzione hanno creato la compagnia Bell/Agusta Aerospace Company.


Caratteristiche

Questo velivolo è basato sulla tecnologia del ben più grande Bell V-22 Osprey e sulle esperienze della Bell con il velivolo sperimentale XV-15. I suoi motori basculanti lo rendono in grado di effettuare collegamenti da piazzole di atterraggio per elicottero o anche parcheggi, con la velocità di trasferimento di un aereo ad elica convenzionale. Il primo prototipo ha volato nel 2003 ed il primo volo è durato 36 minuti. Nel 2007 dovrebbe arrivare la certificazione della Federal Aviation Administration (l’ente federale statunitense per l’aviazione civile) sui 4 prototipi costruiti, e successivamente iniziare la produzione di serie.
Tra le aziende interessate alla produzione vi è anche la giapponese Fuji Heavy Industries, che costruirà tutte le fusoliere. Il velivolo ha già totalizzato 83 ordini da parte di 44 clienti in 23 paesi differenti e verrà assemblato ad Amarillo, Texas, per la Bell, ed in Italia per l’Agusta, in linee di produzione identiche.


Versioni

Da trasporto passeggeri, per 6 o 9 passeggeri e due persone di equipaggio. Per il momento, il velivolo è concepito unicamente come mezzo di trasferimento di tipo executive, senza le limitazioni di un aereo convenzionale nell’atterraggio, date le sue capacità VTOL (Vertical Take Off and Landing).


Costo

Il costo di un velivolo non è stato reso pubblico; al momento vengono accettati anticipi per prenotare il diritto d’acquisto. Il prezzo finale verrà annunciato almeno 24 mesi prima della prima consegna. Le dichiarazioni ufficiali al riguardo sono:

  • “Almeno 10 Milioni di dollari” - Terry Stinson, allora presidente e CEO della Bell Helicopters, nel 2001.Aviation Week On the record. 2001
  • “I primi ordinativi sono stati accettati ad un prezzo compreso tra 8 e 10 milioni di dollari, da rivalutare nell’anno della consegna. Escludendo questi primi esemplari già assegnati, per gli ordini accettati a partire dal 1999, i prezzi finali verranno comunicati con 24 mesi di anticipo rispetto alla consegna” - Don Barbour, allora direttore del marketing nel 2004.Aviation International News, New Rotorcraft 2004


Altri progetti


Bibliografia


Collegamenti

  1. fly-net.org sezione aeromedia
  2. il sito della BellAgusta, produttore del velivolo

Calcolatore, Macchina virtuale

Wednesday, June 25th, 2008

In informatica il termine macchina virtuale indica un software che crea un ambiente virtuale in cui l’utente può eseguire alcune applicazioni.


Significati


Significato originario

In origine, il termine virtual machine veniva usato per indicare la creazione di una molteplicità di ambienti di esecuzione identici in un unico computer, ciascuno con il proprio sistema operativo. Lo scopo di questa tecnica era quella di dividere tra più utenti l’uso di un singolo computer dando ad ognuno l’impressione di esserne gli unici utilizzatori, oltre ad avere vantaggi che le macchine reali non hanno (poniamo il caso di dover riavviare la macchina ad esempio, con macchine virtuali questa operazione è più veloce anche perché c’è la possibilità di poter scegliere quali componenti attivare e quali no). Il software che rende possibile questa divisione viene chiamato virtual machine monitor o hypervisor.
Questo genere di virtualizzazione è particolarmente utilizzata nel campo dei mainframe e dei supercomputer.
Esempi di virtualizzazioni di questo genere sono i sistemi operativi VM/CMS e OS/360 di IBM e Xen.

La virtualizzazione può essere vista in diversi modi:

  • Emulazione: la macchina virtuale simula completamente l’hardware, utilizzando un sistema operativo reale che poi “gira” per la CPU virtuale;
  • Paravirtualizzazione: la macchina virtuale non simula un hardware ma offre speciali API che richiedono modifiche nel sistema operativo;
  • Virtualizzazione nativa (o totale): la macchina virtuale simula solo parte dell’hardware e quindi il sistema operativo richiede modifiche ad hoc;
  • un ultimo modo di vedere macchine virtuali deriva dalla necessità di avere un alto grado di sicurezza in alcuni sistemi che contengono dati e informazioni segrete, per cui con la virtualizzazione si riesce ad ottenere un maggior grado di sicurezza (es. VMware).


Application virtual machine

Il significato più comune oggi è quello di un programma che emula un calcolatore (di solito un calcolatore astratto, cioè a cui non corrisponde un calcolatore reale). I programmi applicativi vengono scritti in un linguaggio che viene compilato per questo calcolatore immaginario (cioè tradotti nelle sue istruzioni native) e, una volta compilati, vengono eseguiti sulla macchina virtuale software, che può agire o come interprete o come compilatore “al volo” (compilazione just in time). Dal momento che si possono scrivere diverse macchine virtuali per diverse piattaforme, il programma compilato può “girare” su qualsiasi piattaforma su cui “gira” la macchina virtuale.
L’Hypervisor è il componente chiave per un sistema basato sulla virtualizzazione.
Il Virtual Machine Monitor deve operare in maniera trasparente senza pesare con la propria attività sul funzionamento e sulle prestazioni dei sistemi operativi.

Un linguaggio moderno che fa uso della macchina virtuale è il Java: i programmi scritti in Java vengono infatti compilati (cioè tradotti) nel linguaggio bytecode, che gira sulla Java Virtual Machine.

Progenitori delle macchine virtuali odierne si possono considerare sia la “macchina p”, cioè il calcolatore astratto per cui venivano (e vengono tuttora) compilati i programmi in Pascal nelle prime fasi della compilazione (producendo il cosiddetto p-code), sia la “macchina S”, un altro calcolatore astratto (che però ebbe anche una realizzazione “concreta”, cioè hardware) per cui venivano compilati i programmi in Simula nelle prime fasi della compilazione (producendo il cosiddetto S-code).
L’Hypervisor alloca le risorse dinamicamente quando e dove necessario, riduce in modo drastico il tempo necessario alla messa in opera di nuovi sistemi, isola l’architettura nel suo complesso da problemi a livello di sistema operativo ed applicativo, abilita ad una gestione più semplice di risorse eterogenee e facilita testing e debuggin di ambienti controllati.


Emulazione di sistemi operativi

Talvolta viene utilizzato il termine Virtual Machine per indicare l’emulazione di una piattaforma. È possibile, infatti, realizzare, tramite software, un finto computer su cui può essere eseguito un sistema operativo diverso da quello che equipaggia realmente l’elaboratore. Uno degli usi originari di questa tecnica era la simulazione di piattaforme hardware ancora in fase di progettazione. Al giorno d’oggi non è raro che utenti di un sistema operativo, volendo utilizzare applicazioni esistenti solo per un sistema diverso dal proprio, ricorrano all’emulazione del sistema operativo necessario all’applicazione.

Un altro uso di questa tecnologia, piuttosto comune al giorno d’oggi, è quello del cosiddetto consolidamento. Quando un’organizzazione utilizza più server per fornire servizi, si tende a concentrarli su di un’ unica macchina. Questa esegue più istanze del sistema operativo, una per ogni servizio che viene fornito. Così, invece di avere x server per x servizi, si utilizza un unico server con x istanze del sistema operativo.

Per informazioni e test, nonché sistemi operativi liberi pronti per essere usati su una Macchina virtuale un buon punto di partenza è il sito internet FreeOsZoo


Parallel virtual machine

Se nella sua accezione originaria il concetto di virtual machine indicava la suddivisione di un singolo computer tra più utenti, la potenza sempre crescente dei computer ha fatto sorgere l’esigenza inversa: far percepire come unica entità un sistema composto da molti computer distinti. In questo caso si parla di Parallel Virtual Machine. L’uso più classico di questa tecnologia è quello della creazione di cluster di centinaia, se non migliaia, di elaboratori per sostenere carichi di lavoro massicciamente parallelizzabili.


Voci correlate

  • Bochs
  • Xen
  • Linguaggio di programmazione Java
  • Piattaforma Microsoft .NET