Archive for November, 2007

Calcolatore, Siluro FFV Tp 41/432

Friday, November 30th, 2007

I siluri leggeri svedesi da 400mm sono una lunga genia, e dopo il Tp41, la nuova generazione è stata quella del Tp42, il Tp422, 423,427 ed infine il Tp432. Esse sono armi prodotte dalla FFV e hanno la carattieristica di essere filoguidate, oltre che dotate di una testa di ricerca autonoma. QUesto le rende più efficaci e controllabili, come anche la velocità doppia.

Il Tp422 è la versione entrata in linea nel 1983, destinata all’uso da elicotteri.

il Tp423 è dotato di caratteristiche per navi di superficie

Il Tp427 è un modello da esportazione con diverse frequenze

Il Tp432 è una versione avanzata, entrata in servizio nei tardi anni ‘80, con una velocità tripla e un calcolatore digitale per migliorare la processazione dei segnali, mentre la versione export è nota come Tp43XO.

  • Nome: Tp422/427
  • Anno: 1983
  • Ruolo: siluro ASW leggero
  • Produttore: FFV
  • Dimensioni: diametro 400mm, lunghezza 2,44, 2,6 con filoguida
  • Peso: 298kg.
  • Testata: HE da 45kg.
  • Propulsione:elettrica argento-zinco
  • Guida:Filoguida+Autoguida passiva
  • Prestazioni: velocità 15-25 nodi per 20 o 10km.

  • Nome: Tp432
  • Anno: tardi anni ‘80
  • Ruolo: siluro ASW leggero
  • Produttore: FFV (SWE)
  • Dimensioni: diametro 400mm. lunghezza 2,6, 2,85 con la filoguida
  • Peso: 350kg
  • Testata: HE da 45kg
  • Propulsione:elettrica argento-zinco
  • Guida:Filoguida+Autoguida attiva/passiva
  • Prestazioni: velocità 15, 25 ,35km per portate di 30, 20, 10 km.

Possesso, Chiesa di Santa Maria (Chiusi della Verna)

Friday, November 30th, 2007

La chiesa di Santa Maria è un edificio sacro di Chiusi della Verna che si trova in località Vezzano.

La chiesa, scarsamente documentata, nel basso Medioevo venne elevata a pieve, ma risulta fatiscente e priva di rettore nella più antica visita pastorale del 1424. Di modeste dimensioni, dell’antica chiesetta monoaula romanica rimangono resti di paramento murario al centro dei fianchi, nella facciata e nella tribuna; inoltre sono stati portati alla luce un portale d’ingresso, una monofora ed un battistero. La rocca di Vezzano fu confermata nel 1052 in possesso al vescovo di Arezzo dall’imperatore Enrico III.

Maria (Chiusi della Verna)

Nella rete, Freenode

Friday, November 30th, 2007

freenode, precendentemente conosciuto come Open Projects Network, è una rete di server IRC americana, particolarmente nota nel mondo del software libero.


Storia

Nel 1994 Robert Levin fondò il canale di supporto #linuxneo sulla rete IRC EFnet. Alcuni mesi dopo, divenuto particolarmente attivo, il suo nome muta in #linpeople.
Il canale viene quindi spostato sulla rete DALnet e, nel 1995, viene nuovamente spostato su un proprio server IRC: irc.linpeople.org. Nel 1998 il nome del server cambia in irc.openprojects.net, attirando diversi progetti collegati al software libero. Infine, nel 2002 viene creata una rete IRC: freenode, un servizio della Peer-Directed Projects Center (PDPC).


Caratteristiche

  • Services: servizi di registrazione per nickname e canali, ed altri servizi:

    • ChanServ
    • NickServ
    • SeenServ
    • MemoServ
    • HelpServ
  • Possibilità di nascondere il proprio indirizzo IP
  • Connettività IPv4 e IPv6


Collegamenti esterni

  • Sito ufficiale della rete
  • Server IRC principale

  • Home Page della Rete Civica del Comune di Barga Barga, una splendida località turistica. Antico borgo medioevale tra i più belli d' Italia. Terra operosa, sintesi di bellezza e cultura, di arte e di
  • SanaBlog. Il bio nella rete Versare un dito d’aceto nella pentola e due cucchiaiate di sale; rimettere sul fuoco basso basso, far bollire qualche minuto, spegnere e lasciare agire
  • Virgilio Virgilio.it, un mondo di contenuti e servizi: notizie, sport, video, mail, community, offerte Adsl e il motore di ricerca Virgilio!
  • PI: Un worm striscia nella rete di Skype Skype ha avvisato i propri utenti che un nuovo worm sta utilizzando la chat del proprio client VoIP per diffondersi sui PC Windows.
  • La politica nella rete Saggio sui rapporti tra politica e nuove tecnologie nei paesi occidentali.
  • Sebina OpenLibrary OPAC Sono ancora in allestimento le biblioteche della Cassa di Risparmio e del MAR di Per informazioni: Rete bibliotecaria di Romagna: Servizio Biblioteche
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  • Polizia di Stato - Consigli Navigare su Internet può essere utile e divertente, ma nella rete possono nascondersi molti pericoli. Quindi è importante conoscere alcune regole
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  • Hacktivism. La libertà nelle maglie della rete Membro fondatore di Avvisi Ai Naviganti BBS, Isole nella Rete e Cittadigitali. Giornalista, scrive per Il Manifesto e La Repubblica.
  • Benvenuti in Ulisse — Ulisse Benvenuti in Ulisse nella rete della scienza. Ulisse - nella rete della scienza · SISSA - Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati
  • …perso nella rete Per risolvere questo problema, perso nella rete, ho scovato le Creative Commons Public Licenses. Le CCPL sono uno strumento tramite cui il titolare dei

Calcolatore, ENIAC

Friday, November 30th, 2007

thumb|right|320px| ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Calculator)
L’ENIAC (Electronic Numerical Integrator And Computer) è considerato il primo computer elettronico della storia.

Venne progettato presso la Moore School of Electrical Engineering dell’Università di Pennsylvania da J. Presper Eckert e John Mauchly e presentato ufficialmente il 16 febbraio del 1946.


Storia

Durante la Seconda Guerra Mondiale, nel 1943, il Governo degli Stati Uniti subì una forte pressione, in modo particolare da parte di un colonnello dell’esercito, ai fini della realizzazione di una macchina da calcolo. Questa doveva essere capace di risolvere i problemi di calcolo balistico per il lancio dei proiettili nell’artiglieria.

Il progetto, denominato Project PX, venne affidato ai due scienziati J. Mauchly e J. Eckert che, dopo ben 7.237 ore di lavoro, lo portarono a compimento. Era il 1946; due anni dopo si assisterà all’invenzione del transistor.
Inizialmente era stata prevista una spesa iniziale di $61.700, ma a lavori ultimati erano stati spesi $486.804.22 otto volte tanto la presa inizialmente preventivata.

L’ENIAC sprigionava un gran calore tanto che, alla sua prima messa in funzione, causò un black-out nel quartiere ovest di Philadelphia.

Durante la presentazione ufficiale nel 1946 l’ENIAC fu in grado, in meno di un secondo, di moltiplicare il numero 97.367 per sé stesso 5.000 volte.

Alla presentazione del calcolatore seguirono, oltre ai comunicati del Dipartimento di guerra, vari articoli in giornali popolari, quali ad esempio Newsweek, a dimostrazione dell’attenzione suscitata dall’ENIAC nell’opinione pubblica.

Nell’inverno del 1946-1947 l’ENIAC venne smantellato dalla Moore School of Electrical Engineering e nel gennaio del 1947 la prima unità arrivò ad Aberdeen Proving Ground, MD. Nell’agosto del 1947 l’ENIAC divenne nuovamente operativo. Questo primo calcolatore automatico elettronico apriva nuove strade, non solo in campo scientifico.

Nel 1973 il brevetto di Mauchly e Eckert venne annullato dal giudice federale Earl Larson, del distretto degli Stati Uniti nel Minnesota, il quale stabilì che l’ENIAC derivava dal computer che John Vincent Atanasoff e Clifford E. Berry costruirono nel 1939, l’Atanasoff Berry Computer (noto anche con l’acronimo ABC).


Composizione

thumb|right|320px|Classica fotografia dell’ENIAC, ancora alla Moore School (U.S. Army Photo)
Come tutti i primi computer occupava una stanza di grandi dimensioni, m 9 x 30, per una superficie complessiva di 180 mq, e pesava 30 tonnellate. Era costituito principalmente da 42 pannelli disposti su tre pareti della stanza. Ogni pannello era alto circa 9 piedi, largo 2 piedi e spesso 1 piede. Sopra i pannelli erano stati sistemati i condotti di aria per il raffreddamento. C’erano inoltre 5 pannelli portatili che potevano venir spostati da un posto all’altro.

L’ENIAC impiegava 18.000 valvole termoioniche, collegate da 500.000 contatti saldati manualmente, 1.500 relé e dissipava un calore di circa 200 Kilowatt.
Il grande calore generato durante il funzionamento faceva bruciare le valvole con la frequenza di una ogni 2 minuti; venivano costantemente sostituite da un addetto che girava con un carrello pieno di valvole e controllava periodicamente il loro funzionamento. Si calcola che, nel periodo in cui l’ENIAC è stato in funzione, abbia richiesto la sostituzione di ben 19.000 valvole.

J. Mauchly e J. Eckert erano riusciti a costruire il primo calcolatore con soli circuiti elettronici in movimento.

Gli unici elementi meccanici nel prodotto finale erano realmente esterni al calcolatore. Questi erano un lettore di schede per l’input della International Business Machines Corporation (IBM), un punzone di scheda sempre dell’IBM per l’output ed i 1.500 relé associati.


Funzionamento

L’ENIAC, pur essendo digitale, utilizzava il sistema numerico decimale. La sua memoria poteva contenere solo 20 numeri di 10 cifre, era di tipo flip-flop, l’input era consentito da schede di carta perforate.

La programmazione avveniva tramite cavi elettrici di collegamento sui pannelli, che dovevano essere ogni volta scollegati e ricollegati, ed ogni configurazione consentiva al computer di risolvere un diverso problema.

I maggiori limiti, oltre al calore prodotto, consistevano nei tempi piuttosto lunghi richiesti per la programmazione, nell’affidabilità e nella quantità di memoria. Nonostante tutto, l’ENIAC processava ad una velocità 1000 volte superiore a quella consentita da Mark I.


Attività

thumb|right|320px|Due donne al lavoro sull’ENIAC (U.S. Army Photo)
L’attività dell’ENIAC venne finanziata inizialmente dalla Marina degli Stati Uniti, interessata al calcolo delle traiettorie balistiche che il computer poteva effettuare in una grande varietà di situazioni diverse, trovando soluzioni numeriche di alcune equazioni differenziali (da qui deriva il nome di integratore numerico).

L’ENIAC era abbastanza flessibile da permettere una vasta gamma di calcoli su larga scala per cui vide l’applicazione anche in campi non militari.

Successivamente, infatti, l’ENIAC venne usato anche per scopi civili, come la classificazione dei dati dei censimenti.

L’ENIAC venne utilizzato, inoltre, per applicazioni scientifiche. Per esempio John von Neumann se ne servì per realizzare la prima previsione del tempo al computer del pianeta. In quel particolare esperimento processò 250.000 operazioni in virgola mobile in circa 24 ore e realizzò una previsione di 24 ore dai dati di ingresso.

L’ENIAC rimase in funzione fino al 2 ottobre 1955; venne poi trasferito a Washington, al museo Smithsonian Institution, dove è ancora esposto.


Altri progetti


Collegamenti esterni

  • ENIAC (Karl Kempf, Electronic Computers Within The Ordnance Corps, novembre 1961)
  • The ENIAC Story
  • ENIAC - Electronic Numerical Integrator and Computer (BALLISTIC RESEARCH LABORATORIES REPORT NO. 971 DECEMBER 1955, A SURVEY OF DOMESTIC ELECTRONIC DIGITAL COMPUTING SYSTEMS)
  • How the ENIAC took a Square Root
  • ENIAC-on-a-Chip
  • ENIAC simulator

Calcolatore, Aritmetica

Friday, November 30th, 2007

[[Immagine:Tables generales aritmetique MG 2108.jpg|thumb|Tavola aritmetica per bambini, Lausanne 1835]]
L’aritmetica (dal greco αριθμός = numero) è il ramo più antico e più semplice della matematica ed è utilizzata giornalmente da tutti per scopi che spaziano dal più semplice, contare, al più avanzato, come i calcoli nella ricerca e negli affari. Il termine si riferisce a quella branca di matematica che studia le proprietà elementari di certe operazioni sui numeri, specialmente i numeri interi. I matematici talvolta usano il termine aritmetica per indicare la teoria dei numeri, ma quest’ultima non dovrebbe essere confusa con l’aritmetica elementare.


Aritmetica decimale

Il sistema numerico decimale è un sistema di numerazione posizionale che rappresenta i numeri a partire dalle cifre base da 0 a 9. Un numero decimale consiste in una sequenza di queste cifre base. Il valore di ciascuna cifra che compone il numero dipende dalla posizione che la cifra occupa nella notazione. Una parte essenziale di questo sistema (e un grande ostacolo da superare) è stato pensare allo 0 come ad un numero comparabile alle altre cifre base.


Operazioni aritmetiche

Le operazioni aritmetiche tradizionali sono addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione, sebbene vengano a volte incluse nella materia anche operazioni più avanzate come l’elevamento a potenza, l’estrazione di radice, i logaritmi e l’uso delle percentuali. I calcoli aritmetici vengono effettuati rispettando l’ordine delle operazioni. Qualunque insieme su cui possono essere effettuate tutte e quattro le operazioni aritmetica (eccetto la divisione per zero), e in cui le quattro operazioni godono delle comuni proprietà, è chiamato campo.


Teoria dei numeri

Il termine aritmetica è usato anche per riferirsi alla teoria dei numeri. Quest’ultima studia le proprietà degli interi collegate ai numeri primi, la divisibilità, e le soluzioni intere delle equazioni, che sono argomenti in rapida crescita nella matematica moderna. È in questo contesto che si incontrano il teorema fondamentale dell’aritmetica e le funzioni aritmetiche.


Insegnamento dell’aritmetica nella scuola italiana

In generale nella scuola elementare vengono insegnati gli algoritmi di calcolo manuali per eseguire le quattro operazioni nell’insieme dei numeri naturali e dei numeri razionali positivi nella forma decimale; nelle medie inferiori gli algoritmi di queste stesse operazioni eseguite su frazioni e vengono introdotti l’insieme dei numeri razionali e quello dei numeri reali.

Sempre alle medie inferiori si studiano le operazioni di elevamento a potenza, di estrazione di radice (in particolare la radice quadrata), di massimo comune divisore e di minimo comune multiplo. Tradizionalmente si insegnava l’algoritmo manuale di estrazione di radice quadrata, ma ciò ora non è più sempre vero, visto che molti insegnanti preferiscono insegnare l’uso delle tavole numeriche o quello del calcolatore tascabile. Viene inoltre appreso il metodo di approssimazione dei risultati. Vengono introdotte le proporzioni e la proporzionalità e le sue applicazioni alla risoluzione di problemi del tre semplice e del tre composto, di ripartizione e di applicazioni di matematica finanziaria.

Nelle scuole medie superiori si studiano i logaritmi; anche qui si è passati dall’apprendimento dell’uso del regolo calcolatore a quello del calcolatore o del computer. Entrambi questi strumenti sono ampiamente utilizzati terminati gli studi per eseguire calcoli numerici.


Voci correlate

  • addizione
  • inverso additivo
  • associatività
  • commutatività
  • proprietà distributiva
  • retta dei numeri


Altri progetti

Tipo, Binario

Friday, November 30th, 2007

Il termine binario può essere inteso per:

  • Binario (ferrovia)

    • Binario 9 ¾, binario immaginario dal quale, nella serie di Harry Potter, parte il treno Espresso di Hogwarts
  • Sistema numerico binario
  • B-Nario, gruppo musicale italiano
  • Stella binaria (detta anche “stella doppia” o “sistema binario”)
  • Binary large object, in informatica è un tipo di dato usato nei database (in italiano traducibile con oggetto binario di grandi dimensioni)

Riceverà, 21 gennaio

Friday, November 30th, 2007


Il 21 gennaio è il 21° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 344 giorni alla fine dell’anno (345 negli anni bisestili).


Eventi

  • 1189 - Filippo II di Francia e Riccardo I d’Inghilterra iniziano a radunare le truppe per la Terza Crociata
  • 1276 - Innocenzo V diventa Papa
  • 1525 - Nasce il movimento anabattista svizzero, quando Conrad Grebel, Felix Manz, George Blaurock, e un’altra dozzina di persone si battezzano l’un l’altro nella casa della madre di Manz, nella Neustadt-Gasse di Zurigo, spezzando una tradizione millenaria di unione tra chiesa e stato
  • 1643 - Abel Tasman scopre Tonga
  • 1720 - Svezia e Prussia firmano il Trattato di Stoccolma
  • 1793
    • Luigi XVI viene ghigliottinato a Parigi in Piazza della Rivoluzione.
    • Russia e Prussia si spartiscono la Polonia
  • 1861 - Stati Uniti d’America: Jefferson Davis si dimette da senatore
  • 1864 - Inizia la Campagna Tauranga, durante le Guerre Maori
  • 1871 - Approvata la legge che trasferisce la capitale d’Italia da Firenze a Roma
  • 1887 - Viene fondata la Amateur Athletic Union (AAU)
  • 1899 - Viene fondata la fabbrica di automobili Opel
  • 1908
    • New York approva una legge, l’Ordinanza Sullivan, che rende illegale per le donne fumare in pubblico. La legge riceverà il veto del sindaco.
    • Dalla Torre Eiffel viene mandato il primo (per la torre) messaggio radio a lunga distanza
  • 1911 - prima edizione del Rally di Monte Carlo
  • 1919 - Riunitosi a Dublino, il Sinn Féin adotta la prima costituzione irlandese
  • 1921 - Fondazione del PCI a Livorno
  • 1924 - Vladimir Lenin muore. Josif Stalin inizia ad eliminare i suoi rivali per assicurarsi il ruolo di leader
  • 1925 - L’Albania si proclama repubblica
  • 1941 - Seconda guerra mondiale: truppe australiane e britanniche attaccano Tobruk in Libia
  • 1950 - Alger Hiss viene condannato per falsa testimonianza
  • 1954 - Il primo sottomarino nucleare, il USS Nautilus, viene varato a Groton (Connecticut) da Mamie Eisenhower, all’epoca First Lady degli Stati Uniti
  • 1969 - Un reattore nucleare sperimentale sotterraneo a Lucens Vad (Svizzera), rilascia radiazioni in una caverna che venne sigillata
  • 1976 - Il Concorde entra ufficialmente in servizio
  • 1977 - Il presidente statunitense Jimmy Carter perdona quasi tutti i renitenti alla leva della Guerra del Vietnam
  • 1999 - Guerra alla droga: In una delle più grandi operazioni antidroga della storia statunitense, la Guardia Costiera degli Stati Uniti intercetta una nave con oltre 4.300 kg di cocaina a bordo
  • 2001 - La tedesca Jutta Kleinschmidt è la prima donna a vincere il rally Parigi-Dakar


Nati


Morti


Feste e ricorrenze


Nazionali


Religiose

Cristianesimo:

  • Madonna dell’Altagrazia, protettrice della Repubblica Dominicana
  • Sant’Agnese, vergine e martire
  • Sant’Epifanio di Pavia, vescovo


Laiche

  • Festa di Sant’Agnese e delle malelingue a L’Aquila

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Calcolatore, Macchina virtuale

Friday, November 30th, 2007

In informatica il termine macchina virtuale indica un software che crea un ambiente virtuale in cui l’utente può eseguire alcune applicazioni.


Significati


Significato originario

In origine, il termine virtual machine veniva usato per indicare la creazione di una molteplicità di ambienti di esecuzione identici in un unico computer, ciascuno con il proprio sistema operativo. Lo scopo di questa tecnica era quella di dividere tra più utenti l’uso di un singolo computer dando ad ognuno l’impressione di esserne gli unici utilizzatori, oltre ad avere vantaggi che le macchine reali non hanno (poniamo il caso di dover riavviare la macchina ad esempio, con macchine virtuali questa operazione è più veloce anche perché c’è la possibilità di poter scegliere quali componenti attivare e quali no). Il software che rende possibile questa divisione viene chiamato virtual machine monitor o hypervisor.
Questo genere di virtualizzazione è particolarmente utilizzata nel campo dei mainframe e dei supercomputer.
Esempi di virtualizzazioni di questo genere sono i sistemi operativi VM/CMS e OS/360 di IBM e Xen.

La virtualizzazione può essere vista in diversi modi:

  • Emulazione: la macchina virtuale simula completamente l’hardware, utilizzando un sistema operativo reale che poi “gira” per la CPU virtuale;
  • Paravirtualizzazione: la macchina virtuale non simula un hardware ma offre speciali API che richiedono modifiche nel sistema operativo;
  • Virtualizzazione nativa (o totale): la macchina virtuale simula solo parte dell’hardware e quindi il sistema operativo richiede modifiche ad hoc;
  • un ultimo modo di vedere macchine virtuali deriva dalla necessità di avere un alto grado di sicurezza in alcuni sistemi che contengono dati e informazioni segrete, per cui con la virtualizzazione si riesce ad ottenere un maggior grado di sicurezza (es. VMware).


Application virtual machine

Il significato più comune oggi è quello di un programma che emula un calcolatore (di solito un calcolatore astratto, cioè a cui non corrisponde un calcolatore reale). I programmi applicativi vengono scritti in un linguaggio che viene compilato per questo calcolatore immaginario (cioè tradotti nelle sue istruzioni native) e, una volta compilati, vengono eseguiti sulla macchina virtuale software, che può agire o come interprete o come compilatore “al volo” (compilazione just in time). Dal momento che si possono scrivere diverse macchine virtuali per diverse piattaforme, il programma compilato può “girare” su qualsiasi piattaforma su cui “gira” la macchina virtuale.
L’Hypervisor è il componente chiave per un sistema basato sulla virtualizzazione.
Il Virtual Machine Monitor deve operare in maniera trasparente senza pesare con la propria attività sul funzionamento e sulle prestazioni dei sistemi operativi.

Un linguaggio moderno che fa uso della macchina virtuale è il Java: i programmi scritti in Java vengono infatti compilati (cioè tradotti) nel linguaggio bytecode, che gira sulla Java Virtual Machine.

Progenitori delle macchine virtuali odierne si possono considerare sia la “macchina p”, cioè il calcolatore astratto per cui venivano (e vengono tuttora) compilati i programmi in Pascal nelle prime fasi della compilazione (producendo il cosiddetto p-code), sia la “macchina S”, un altro calcolatore astratto (che però ebbe anche una realizzazione “concreta”, cioè hardware) per cui venivano compilati i programmi in Simula nelle prime fasi della compilazione (producendo il cosiddetto S-code).
L’Hypervisor alloca le risorse dinamicamente quando e dove necessario, riduce in modo drastico il tempo necessario alla messa in opera di nuovi sistemi, isola l’architettura nel suo complesso da problemi a livello di sistema operativo ed applicativo, abilita ad una gestione più semplice di risorse eterogenee e facilita testing e debuggin di ambienti controllati.


Emulazione di sistemi operativi

Talvolta viene utilizzato il termine Virtual Machine per indicare l’emulazione di una piattaforma. È possibile, infatti, realizzare, tramite software, un finto computer su cui può essere eseguito un sistema operativo diverso da quello che equipaggia realmente l’elaboratore. Uno degli usi originari di questa tecnica era la simulazione di piattaforme hardware ancora in fase di progettazione. Al giorno d’oggi non è raro che utenti di un sistema operativo, volendo utilizzare applicazioni esistenti solo per un sistema diverso dal proprio, ricorrano all’emulazione del sistema operativo necessario all’applicazione.

Un altro uso di questa tecnologia, piuttosto comune al giorno d’oggi, è quello del cosiddetto consolidamento. Quando un’organizzazione utilizza più server per fornire servizi, si tende a concentrarli su di un’ unica macchina. Questa esegue più istanze del sistema operativo, una per ogni servizio che viene fornito. Così, invece di avere x server per x servizi, si utilizza un unico server con x istanze del sistema operativo.

Per informazioni e test, nonché sistemi operativi liberi pronti per essere usati su una Macchina virtuale un buon punto di partenza è il sito internet FreeOsZoo


Parallel virtual machine

Se nella sua accezione originaria il concetto di virtual machine indicava la suddivisione di un singolo computer tra più utenti, la potenza sempre crescente dei computer ha fatto sorgere l’esigenza inversa: far percepire come unica entità un sistema composto da molti computer distinti. In questo caso si parla di Parallel Virtual Machine. L’uso più classico di questa tecnologia è quello della creazione di cluster di centinaia, se non migliaia, di elaboratori per sostenere carichi di lavoro massicciamente parallelizzabili.


Voci correlate

  • Bochs
  • Xen
  • Linguaggio di programmazione Java
  • Piattaforma Microsoft .NET

Consegna, Mainardo I di Tirolo-Gorizia

Friday, November 30th, 2007

Mainardo I di Tirolo-Gorizia (già Mainardo III di Gorizia) (prima del 17 gennaio 1194 - † 22 luglio 1258) fu conte di Gorizia ed Istria (1220-1258) e conte di Tirolo (1253-1258).

Era figlio di Engelberto III di Gorizia (morto nel 1220) e di Matilde di Pisino (morta nel 1245), probabilmente figlia di Bertoldo III di Andechs.

Mainardo parteggiò per gli Staufer e Federico II del Sacro Romano Impero lo fece nel 1246 luogotenente di Stiria e, quattro anni più tardi, d’Austria, presto spogliato dei suoi poteri da Ottocaro II di Boemia. Cercò poi di prendere la Carinzia, ma fallì, pur avendo al suo fianco il suocero Alberto III di Tirolo, perdendo la battaglia di Greifenburg contro i von Spanheim. La successiva pace prevedeva, oltre al pagamento di pesanti crediti ed alla cessione di alcune città, la consegna dei figli di Mainardo (Mainardo e Alberto) come ostaggi. Rimasero a Werfen fino al 1258 o 1259.

Alla morte di Alberto III, sua figlia Adelaide, moglie di Mainardo, ereditò parte di titoli e possedimenti. A Mainardo toccò dunque il Tirolo meridionale, con l’allora capitale Merano. Morì a castel Tirolo, dove fu sepolto, nel 1258.

Calcolatore, Velocità di clock

Friday, November 30th, 2007

La velocità o frequenza di clock è la capacità di un’ unità di calcolo o di un microprocessore di eseguire una o più operazioni nell’unità di tempo di un minuto secondo, ed è espressa in cicli al secondo, o hertz e suoi multipli.
L’unità di calcolo del calcolatore Z1 (che utilizzava la tecnologia elettromeccanica, non elettronica) costruito dal tedesco Konrad Zuse nel 1938 andava da 0,3 cicli al secondo fino al massimo di 1 hertz. La velocità di clock del primo microprocessore moderno, l’Intel 4004 progettato dall’italiano Federico Faggin nel 1971, era di 740 khz. Le attuali CPU dei personal computer raggiungono e superano ormai i 3 Gigahertz, sono cioè in grado di eseguire più di 3 miliardi di operazioni al secondo. In queste moderne CPU la velocità di clock, essendo così elevata, deve essere regolata da un minuscolo oscillatore al quarzo inserito all’interno della stessa CPU, e regolabile tramite il BIOS.
Gli informatici esperti sono in grado di aumentare le prestazioni dei computers aumentando la velocità di clock nominale del processore, ma si tratta di un’operazione rischiosa che può portare al surriscaldamento della CPU.
Vi sono comunque alcuni processori di particolare efficienza e robustezza che sono in grado di supportare bene velocità di clock maggiori di quella nominale, senza subire danni. Nel gergo informatico questa operazione viene definita overclocking, ed è utilizzata anche dall’industria per testare l’affidabilità delle CPU prodotte.


Voci correlate

  • Microprocessore
  • CPU
  • Clock
  • Overcloccare
  • Computer
  • Konrad Zuse