Archive for the ‘Uncategorized’ Category

Questo tipo di, U-Boot Tipo U 19

Wednesday, August 27th, 2008

La classe di U-Boot ‘ Tipo U 19′ era relativa ad una serie di sommergibili tedeschi d’altura, che completati a far tempo dal 1913, introducevano la propulsione diesel nelle costruzioni navali di questo tipo, precedentemente alimentate a nafta leggera. I battelli ottennero un gran numero di successi nella loro vita operativa


Collegamenti esterni

  • www.uboat.net - Tipo U 19

Token sull’anello e, The House of Atreus Act II

Wednesday, August 27th, 2008

The House of Atreus Act II è il decimo album del gruppo statunitense Virgin Steele uscito nel 2000.


Tracce CD 1

1. Wings of Vengeance (David DeFeis) - 5:12

2. Hymn to the Gods of the Night (David DeFeis) - 0:46

3. Fire of Ecstasy (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 5:16

4. The Oracle of Apollo (David DeFeis) - 1:34

5. The Voice as Weapon (David DeFeis) - 4:40

6. Moira (David DeFeis) - 2:22

7. Nemesis (strumentale) (David DeFeis) - 3:28

8. The Wine of Violence (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 5:38

9. A Token of my Hatred (David DeFeis) - 8:22

10. Summoning the Powers (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 7:59


Tracce CD 2

1. Flames of Thy Power (David DeFeis) - 5:37

2. Arms of Mercury (David DeFeis) - 4:49

3. By the Gods (David DeFeis) - 4:04

4. Aeropagos (strumentale) (David DeFeis) - 0:27

5. The Judgement of the Son (David DeFeis) - 1:56

6. Hammer the Winds (David DeFeis) - 1:31

7. Guilt or Innocence (strumentale) (David DeFeis) - 1:08

8. The Fields of Asphodel (David DeFeis) - 1:16

9. When the Legends Die (David DeFeis) - 5:59

10. Anemone (David DeFeis) - 0:55

11. The Waters of Acheron (strumentale) (David DeFeis) - 1:14

12. Fantasy and Fugue in D Minor (The Death of Orestes) (strumentale) (David DeFeis) - 4:21

13. Resurrection Day (The Finale) (musica: David DeFeis, Edward Pursino - testo: David DeFeis) - 10:28

Che riceve il, Builder

Wednesday, August 27th, 2008

Nella programmazione ad oggetti, il Builder è uno dei pattern fondamentali, definiti originariamente dalla gang of four.

Il design pattern Builder, nella programmazione ad oggetti, separa la costruzione di un oggetto complesso dalla sua rappresentazione cosicché il processo di costruzione stesso possa creare diverse rappresentazioni.

L’algoritmo per la creazione di un oggetto complesso è indipendente dalle varie parti che costituiscono l’oggetto e da come vengono assemblate.

Quindi il pattern BUILDER separa la costruzione di un oggetto complesso dalla sua rappresentazione. Ciò ha l’effetto immediato di rendere più semplice la classe, permettendo a una classe builder separata di focalizzarsi sulla corretta costruzione di un’istanza e lasciando che la classe originale si concentri sul funzionamento degli oggetti. Questo è particolarmente utile quando volete assicurarvi che un oggetto sia valido prima di istanziarlo, e non volete che la logica di controllo appaia nei costruttori degli oggetti.
Un builder permette anche di costruire un oggetto passo-passo, cosa che si puo’ verificare quando si fa il parsing di un testo o si ottengono i parametri da un’interfaccia interattiva.


Struttura di un Builder

  • Builder: specifica l’interfaccia astratta che crea le parti dell’oggetto Product.
  • ConcreteBuilder: costruisce e assembla le parti del prodotto implementando l’interfaccia Builder; definisce e tiene traccia della rappresentazione che crea.
  • Director: costruisce un oggetto utilizzando l’interfaccia Builder.
  • Product: rappresenta l’oggetto complesso e include le classi che definiscono le parti che lo compongono, includendo le interfacce per assemblare le parti nel risultato finale.


Funzionamento

Il Client crea un oggetto Director e lo configura con gli oggetti Builder desiderati. Il Director notifica al Builder se una parte del prodotto debba essere costruita, il Builder riceve le richieste dal Director e aggiunge le parti al prodotto. Il Client riceve il prodotto dal Builder.

Questo consente di variare la rappresentazione interna del prodotto, isolare il codice per la costruzione e la rappresentazione e controllare in modo preciso il processo di costruzione.

Riceve il, 47° Battaglione Trasmissioni “Gennargentu”

Tuesday, August 26th, 2008

Il 47° Battaglione Trasmissioni Gennargentu, riceve la Bandiera di Guerra il 1 ottobre del 1996.

Formato su 4 compagnie - Compagnia Gestione Reti TLC, Compagnia Centri Trasmissioni, Compagnia Comando e Servizi, con sede a Cagliari, Compagnia Supporti Campali con sede a Nuoro.

Il Maggiore Filippo Tindaro Spinella riceve l’ereditá della 47 Compagnia Trasmissioni. Aggiunge così ai compiti istituzionali, di questa che si presenta come una rivoluzione nella Rete trasmissiva della Regione Militare Sardegna, la creazione del Nodo EINET del nascente Centro Sistemi C4 di Cagliari.

Il Battaglione viene disciolto e prende il nome di Battaglione “Gennargentu”. Perde la Bandiera di Guerra che viene consegnata al Sacrario delle bandiere di guerra del Vittoriano. Viene in seguito inquadrato nel 3° Reggimento Trasmissioni, con sede in Roma.

Ancora oggi il Battaglione fornisce oltre che il supporto nazionale il personale, Sottufficiali e Volontari, per diverse missioni internazionali, dove si renda necessaria la presenza di personale dell’Arma delle Trasmissioni in possesso di un alto profilo professionale.

La possibilità di, Accerchiamento

Tuesday, August 26th, 2008

L’ accerchiamento è una tattica militare con la quale si cerca di accerchiare le forze nemiche allo scopo di tagliare loro ogni possibilità di ripiegare sottraendosi così alla battaglia e privandolo delle fonti di rifornimento per alimentare i consumi di munizioni e vettovagliamento per la truppa. L’accerchiamento è propedeutico alla resa nemica.

Calcolatore, Front-end e back-end

Monday, August 25th, 2008

I termini front end e back end (anche scritti, con grafia meno corretta ma più comune, frontend o front-end e backend o back-end) denotano, rispettivamente, lo stadio iniziale e lo stadio finale di un processo.

Il front end, nella sua accezione più generale, è responsabile per l’acquisizione dei dati di ingresso e per la loro elaborazione con modalità conformi a specifiche predefinite e invarianti, tali da renderli utilizzabili dal back end. Il collegamento del front end al back end è un caso particolare di interfaccia.

I termini acquistano diversi e precisi significati se applicati ad ambiti più specifici.

  • Nel campo della progettazione software il front end è la parte di un sistema software che gestisce l’interazione con l’utente o con sistemi esterni che producono dati di ingresso, il back end è la parte che elabora i dati generati dal front end. Nei sistemi più complessi non è raro che i dati subiscano elaborazioni intermedie prima di passare al back end. La distinzione di una parte di ingresso e di una parte terminale nei sistemi software è un genere di astrazione che aiuta a mantenere le diverse parti di un sistema complesso logicamente separate e quindi più semplici.
  • Alcuni modi di organizzare l’interazione uomo–calcolatore possono essere concettualmente schematizzati in termini di front end e back end. Per esempio, un file manager (programma per la gestione di file) grafico, tipo Windows Explorer o Nautilus possono essere considerati front end al file system del computer. A livello di sistema operativo, l’interfaccia grafica (Graphical User Interface, o GUI) può essere vista come un front end del sistema per l’utente tipico e le funzioni più comuni, mentre l’interfaccia a linea di comando, più potente e versatile, può essere considerata un back end. Questa schematizzazione si applica spesso anche ai pacchetti software, i quali possono essere dotati sia di un’interfaccia grafica che di una modalità di controllo basata su script di comandi.
  • Nei compilatori, il front end traduce il codice sorgente, di solito espresso in un linguaggio di programmazione ad alto livello, in una rappresentazione intermedia, mentre il back end trasforma la rappresentazione intermedia del programma in codice del linguaggio di output (spesso, un linguaggio assemblatore).
  • Nel campo della sintesi vocale, il front end denota la parte del sistema di sintesi che converte il testo in ingresso in una rappresentazione fonetica simbolica, mentre il back end converte la rappresentazione simbolica ottenuta in suoni.
  • Molti programmi per calcolatore sono concettualmente suddivisi in front end e back end. Generalmente nascosto all’utente, il back end è talvolta un programma completo e indipendente che può essere controllato attraverso un altro programma, detto front end. Spesso il front end è un’interfaccia grafica (GUI) che genera comandi per una più semplice interfaccia a linea di comando. Tutte le attività richieste attraverso l’interazione con gli elementi dell’interfaccia grafica vengono tradotte in linee di comando e indirizzate al sottostante programma di back end. Questo tipo di programmi front end è comune in ambiente Unix, dove spesso gli applicativi sono sviluppati sulla base di molti programmi piccoli, ben collaudati e potenti, ma al tempo stesso dotati di funzionalità limitate a un preciso e unico scopo. Il desktop environment è l’esempio più generale di front end grafico, mentre Ncurses offre un esempio di front end semi-grafico generico.
  • In radioastronomia il front end di un radiotelescopio consiste in un modulo contenente l’antenna a tromba corrugata (o feed horn), la guida d’onda e le antenne necessarie a ricevere il segnale. Il termine back end è usato per riferisi ai sistemi di amplificazione e filtraggio del segnale che ripuliscono e modificano il segnale prima di presentarlo all’utilizzatore.
  • Nel campo dell'Electronic Design Automation (EDA)

Calcolatore vicino, Problema della connettività

Sunday, August 24th, 2008

Il Problema della connettività è un cardine dell’informatica nello studio degli algoritmi. In via informale tale problema viene definito come problema delle connettività.
Si supponga di avere a disposizione una sequenza di coppie di numeri interi, dove ogni intero rappresenta un oggetto di qualche tipo. La coppia p-q è da interpretare come l’oggetto p è connesso con l’oggetto q. Si assuma che la relazione è connesso con sia transitiva: cioè se p è connesso con q e q è connesso con r allora anche p è connesso con r.


Logica dell’algoritmo

Il nostro obiettivo è quello di scrivere un programma che filtri le coppie estranee dall’insieme di partenza: avendo in ingresso la coppia p-q, il programma dell’algoritmo dovrà restituire in uscita tale coppia solo se le coppie che il programma ha esaminato in precedenza non implicano che è sia connesso con q. In caso contrario, il programma dovrà semplicemente ignorare la coppia p-q e procedere con la coppia in ingresso successiva.


Esempi pratici

Si suppone che i numeri interi potrebbero rappresentare i calcolatori di una rete di grandi dimensioni e le coppie rappresentare le connessioni fra calcolatori. Il nostro algoritmo potrebbe essere impiegato per determinare se sia necessario stabilire ex-novo una connessione tra p e q o si possano utilizzare connessioni già esistenti. In questo tipo di applicazioni potrebbe essere necessario di esaminare milioni di nodi e miliardi di connessioni di rete.

Un altro esempio è rappresentato dai punti di contatto di una rete elettrica e le coppie p-q potrebbero rappresentare i cavi che connettono tali punti. In questo caso il nostro programma potrebbe determinare se sia possibile connettere tutti i punti della rete suza ulteriori connessioni. Non c’è alcuna garanzia che i cavi già presenti siano sufficienti per connettere tutti i punti della rete.

Un’ulteriorie esempio di impiego di questo algoritmo è dato da ambienti di programmazione nei quali è consentito dichiarare come equivalenti nomi diversi di variabili. Il problema è quello di stabilire se a seguito di una sequenza di dichiarazioni di questo tipo, due dati nomi di variabili risultino equivalenti. Si tratta di una di quelle applicazioni che hanno motivato storicamente l’elaborazione di algoritmi di connettività .


Analisi dell’algoritmo

Calcolatore, Claude Shannon

Sunday, August 24th, 2008

Claude Elwood Shannon (30 aprile, 1916 - 24 febbraio, 2001) è stato definito “il padre della teoria dell’informazione”.


Biografia e opere

Shannon nacque a Petoskey, Michigan ed era un lontano parente di Thomas Edison. Da ragazzo lavorò come telegrafista per la Western Union.

Shannon iniziò a studiare ingegneria elettronica e matematica all’università del Michigan nel 1932 ed ottenne il Bachelor’s degree nel 1936. Frequentò l’università al Massachusetts Institute of Technology, dove collaborò all’analizzatore differenziale di Vannevar Bush, un calcolatore analogico.

Nella sua tesi per il master del 1937 al MIT, dal titolo Un’analisi simbolica dei circuiti, dimostrò parecchi risultati che collegano l’algebra booleana alle reti logiche elettroniche (come per esempio, relè ed interruttori), e, con questo lavoro, gettò le basi per la progettazione dei circuiti digitali. Il professor Howard Gardner, dell’università di Harvard, ha affermato che quella tesi era “probabilmente la più importante ed anche la più famosa tesi del secolo” e per questo nel 1940 Shannon ottenne il premio Alfred Noble American Institute of American Engineers.

Dopo aver lavorato sulla genetica nel laboratorio di Cold Spring Harbor, Shannon si dedicò al suo dottorato di ricerca (PhD) al MIT. La sua tesi di dottorato, risalente al 1940, è intitolata Un’algebra per la genetica teorica. In seguito cominciò a lavorare ai laboratori Bell, per poi tornare al MIT negli anni ‘50.

Nel 1948 Shannon pubblicò Una teoria matematica della Comunicazione. Questo lavoro si concentra sul problema di ricostruire con un certo grado di certezza le informazioni trasmesse da un mittente. In questo fondamentale lavoro Shannon utilizzò strumenti, quali l’analisi casuale e le grandi deviazioni, che in quegli anni stavano appena venendo sviluppati. Shannon definì l’entropia dell’informazione come misura della ridondanza, gettando le basi per la teoria dell’informazione.

Il suo saggio più importante è il successivo, scritto con Warren Weaver, La teoria matematica della comunicazione, breve e sorprendentemente accessibile al non specialista.

Un altro articolo notevole pubblicato nel 1949 è La teoria della comunicazione nei sistemi crittografici, con cui Shannon praticamente fondò la teoria matematica della crittografia. È inoltre accreditato per l’introduzione del teorema del campionamento, che studia la rappresentazione di un segnale continuo (analogico) mediante un insieme discreto di campioni a intervalli regolari (digitalizzazione).

Shannon incontrò sua moglie Betty quando lei era un’analista numerico ai laboratori Bell. Dal 1958 al 1978 fu professore al Mit.

Shannon era conosciuto per la sua intelligenza vivacissima; molti hanno testimoniato che poteva dettare interi articoli accademici a memoria, senza alcuna correzione. Si sa che raramente utilizzava appunti o schizzi, e preferiva lavorare solamente con la testa. Fuori dei suoi interessi accademici, Shannon era giocoliere, monociclista e scacchista. Inoltre ha inventato molti dispositivi, compresa una macchina per giocare a scacchi, un trampolo a molla a reazione e una tromba lanciafiamme, per una mostra scientifica.

Per commemorare i suoi successi, nel 2001 sono state tenute diverse celebrazioni. Esistono attualmente 3 statue di Shannon: una all’università del Michigan, una al MIT ed una ai laboratori Bell.


Voci correlate

  • Legge di Shannon-Hartley
  • Teorema del campionamento di Nyquist-Shannon
  • Indice di Shannon-Wiener
  • Capacità di Shannon
  • gioco di Shannon
  • Rate-Distortion Theory (Teoria della relazione tra tasso e distorsione)
  • teoria dell’informazione
  • confusione e diffusione
  • Codici random


Bibliografia

  • Claude E. Shannon: A mathematical theory of Communication, Bell system Technical Journal, vol 27, lug e ott 1948
  • Claude E. Shannon e Warren Weaver: The Mathematical Theory of Communication, The University of Illinois Press, Urbana, Illinois, 1949. Si tratta del medesimo saggio dell’anno precedente, abbinato ad un articolo di Weaver.
    • Traduzione italiana di Paolo Cappelli, con il titolo La teoria matematica delle comunicazioni, Etas Kompass, Milano 1971.


Collegamenti esterni

  • biografia di Shannon
  • teoria della comunicazione nei sistemi crittografici
  • Una teoria matematica della comunicazione
  • Ricordo di Shannon al MIT
  • retrospettivo all’università de Michigan
  • Note sui testi generati da calcolatore

Avvia la, Fintecna

Sunday, August 24th, 2008

Fintecna Finanziaria per i Settori Industriale e dei Servizi SpA, è stata costituita nel 1993 con il compito di ristrutturare e privatizzare le attività dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e impiantistica facenti capo all’IRI. Avvia la propria attività durante il piano di ristrutturazione dei settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e dell’impiantistica facenti capo al Gruppo IRI, attivato con la liquidazione dell’ Iritecna SpA.
Oggi, la società opera nel campo della gestione di partecipazioni e dei processi di privatizzazione, anche con attività di razionalizzazione e ristrutturazione di aziende in situazioni critiche sotto il profilo industriale, economico-finanziario e organizzativo, al fine di promuoverne il rilancio sul mercato.

Le operazioni più significative finora eseguite riguardano:

  • Italimpianti
  • Condotte d’Acqua
  • Italstrade
  • Rep-Garboli
  • Mantelli Estero
  • Maccarese SpA
  • Italinpa
  • Ponteggi Dalmine
  • Nuova Portello
  • Privatizzazione di Autostrade SpA.


Principali partecipazioni

Fintecna è interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ed è a sua volta azionista di controllo di:

  • Fincantieri SpA
  • Tirrenia di Navigazione SpA
  • Stretto di Messina SpA
  • Veneta Infrastrutture SpA

Per queste società è in corso un processo di dismissione.

Nel dicembre del 2006 Fintecna ha trasferito, con efficacia 1 gennaio 2007, alla società controllata Fintecna Immobiliare, il ramo d’azienda immobiliare comprendente anche le partecipazioni azionarie detenute in società di valorizzazione immobiliare.
Fintecna Immobiliare, rappresenta, pertanto, una nuova realtà del Gruppo Fintecna appositamente costituita per operare nel settore Real Estate ed avente per oggetto prevalente la valorizzazione urbanistica e commerciale di beni immobili anche mediante la realizzazione di interventi di recupero, di riqualificazione, di ristrutturazione e trasformazione urbana.

Ciò, GER

Sunday, August 24th, 2008


Codici

  • GER - codice nazionale del CIO della Germania
  • GER - codice aeroportuale IATA dell’aeroporto civile di Nueva Gerona (Cuba)
  • ger - codice ISO 639-2 alpha-3 per la lingua tedesca


Toponimi

  • Ger - fiume dell’Alta Garonna (Francia)
  • Ger - comune degli Alti Pirenei (Francia)
  • Ger - comune della Manica (Francia)
  • Ger - comune dei Pirenei atlantici (Francia)
  • Ger - nome yiddish di Góra Kalwaria, città del voivodato di Masovia (Polonia)
  • Ger - comune della Catalogna (Spagna)


Altro

  • GER - targa automobilistica di Germersheim (Germania)